sabato 26 settembre 2009

Farabutti


Avete presente la teoria dell'ago ipodermico?
Naque durante il nazi-fascimo e considerava i mass media altamente persuasivi, capaci di iniettare direttamente il messaggio nel cervello del ricevente passivo e inerme davanti alla loro potenza: il messaggio mediale colpisce direttamente un soggetto impossibilitato ad opporsi.
Ora, questa teoria si sviluppò in un periodo buio per la comunicazione: i mass media venivano usati per sostenere il regime, tutto ciò che usciva dalle rotative doveva essere approvato dal governo, strettissime direttive sancivano cosa poteva essere detto e cosa no.
Era il periodo delle grandi adunate, della massa come soggetto singolo. Era il periodo in cui l'unica verità era quella professata dal regime.


è bastato poco, però, per capire che la testa del ricevente non ha solo funzione estetica.

Già nel 1948 Harold Lasswell ha chiarito che il ricevente non è mai neutrale: il contesto sociale, economico, culturale, politico, estetico riempie di esperienze e quindi di idee quella cosa tondeggiante adagiata sul collo.


Da allora di teorie della comunicazione ne sono seguite a bizzeffe, ma mai a nessuno è venuto in mente di riproporre un'utenza sprovveduta.

I destinatari di un'annuncio non sono un bersaglio da colpire e coloro che lavorano nella comunicazione questo lo sanno bene: avete mai visto qualcuno acquistare un'auto dopo la visione di uno spot pur non avendone bisogno o essendo economicamente impossibilitati?
Questo sarebbe troppo bello per i pubblicitari, per gli spin doctor, per gli imprenditori, per i politici ... ma per fortuna non è così: madre natura ci ha cervello-muniti tutti e tralascio sulle capacità di alcuni.

Ho letto, questa mattina, che Scajola (attuale ministro dello Sviluppo economico) in un comunicato ufficiale attacca il programma Annozero: "E' ora di finirla. Quella di ieri è l'ennesima puntata di una campagna mediatica basata sui pruriti, sulla spazzatura, sulla vergogna, sull'infamia, sulle porcherie". Aggiunge: "Convocherò i vertici della Rai per verificare se trasmissioni come Annozero rispettino l'impegno, assunto dalla Rai nel contratto di servizio, a garantire un'informazione completa e imparziale".

Io e altri 5 milioni 502 mila spettatori Annozero lo abbiamo guardato: hanno intervistato quel bolscevico di Feltri; Facci, noto a tutti per aver scritto per Il Giornale; c'era Belpietro, direttore di Libero; Italo Bocchino, deputato del Pdl; Franceschini, segretario del Pd; Concita De Gregorio, direttore de L'Unità e il giornalista Mentana.


Ora, se esistono giornali di parte, e molto probabilmente in Italia esistono, credo che la pluralità sia stata rispettata.
Titolo della puntata: Farabutti, temine usato dal nostro premier per indicare i giornalisti e quindi farina del sacco non di Santoro.
Travaglio, intervenuto come ospite, ha sparato a zero su Berlusconi e su D'Alema in quantità eguale. Maggioranza e opposizione avevano i propri rappresentanti.
Un'utenza consapevole aveva un telecomando in mano.


In Italia, per quanto riguarda i programmi televisivi, vige la legge del pluralismo ed esiste una Commissione di Vigilanza Rai affidata a Sergio Zavoli a cui spetta per legge il controllo di ciò che va in onda, esiste anche un'Authority sulle Comunicazioni e per di più sono le Camere che hanno il compito di vigilare sul pluralismo e non il governo.

A me sembra abuso di potere bello e buono e mi chiedo: perchè avere tanta paura di un programma televisivo?

Le ingiurie, le porcherie, le dubbie frequentazioni sono opera del premier, non dei giornalisti.
Il contraddittorio mi è sembrato assicurato e il popolo dei teledipendenti berlusconiani non credo abbia guardato il programma perchè da quelle parti corre voce che Santoro sia fazioso; se lo ha fatto non avrà certo cambiato credo: la teoria dell'ago ipodermico è indisuso ormai da anni.


Ancora censura?

giovedì 24 settembre 2009

Una serata speciale










La notte e il Paese illuminato a festa hanno fatto da cornice a quella che per me è stata una serata indiscutibilmente speciale.

Ricorreva ieri l'anniversario della morte di San Pio e numerose sono state le persone che si sono riversate per le vie rocchigiane a porgere il loro omaggio al Santo di Pietrelcina.

La statua di San Pio, sorretta dai volontari della Protezione Civile ha accompagnato i fedeli in quello che è stato un cammino fatto di preghiera e raccoglimento ed è stato per me, nella solennità di questa ricorrenza, un vero onore indossare, per la prima volta, la fascia tricolore.

Orgoglio e indescrivibile emozione è quello che ho provato: rappresentare la comunità con la fascia, anche per poche ore, è stato spettacolare. Amo ciò che faccio, amo il mio ruolo di amministratore e amo farlo con o senza fascia: il mio impegno è permanente e la fiducia che i cittadini hanno riposto in me non verrà mai tradita.



sabato 19 settembre 2009

Il PD verso il congresso


  • 30 settembre 2009. Congresso: ultimi dati pervenuti. Sino ad ora si è votato in 6.095 congressi che hanno interessato l'81,9% del totale nazionale degli iscritti al Partito Democratico.
Votanti: 385.605 (56,99% degli iscritti aventi diritto).
Voti validi: 382.605.
Pier Luigi Bersani voti: 216.130 (56,49%).
Dario Franceschini voti: 137.172 (35,85%).
Ignazio Marino voti: 29.303 (7,66%).
  • 24 settembre 2009. 1626 Congressi di circolo. Quasi 75.000 votanti: il 58,65 degli aventi diritto ha espresso la propria preferenza, contribuendo così all'elezione del nuovo segretario del Parito Democratico. Ad essere ancora in testa è Pier Luigi Bersani con 41.187 voti (55,54%); lo segue il segretario in carica Franceschini con 27.025 voti (36,46%). Fanalino di coda rimane Ignazio Marino con 5.901 voti (7,96%).
  • 19 settembre 2009. A votare per la sfida alla segreteria nazionale del Pd è stato, sino ad ora, il 19.459 degli iscritti. è Pier Luigi Bersani ad essere testa della corsa con 10.774 preferenze (55,7%dei voti) e uno stacco di quasi 20 punti percentuli nei confronti del segretario uscente Franceschini che ha ottenuto 6.883 voti (35,6%). Una rincorsa affannosa è quella di Marino: per lui solamente 1.675 preferenze. Altri risultati si avranno mercoledì 23 settembre.
  • Roma 11 agosto 2009. Secondo un sondaggio effettuato da Ipr Marketing, se le primarie si svolgessero oggi, sarebbe Bersani a vincerle. 54% delle preferenze per lui, un distacco da Franceschini di 19 lunghezze. Per Ignazio Marino un modesto 11%.
  • 30 luglio 2009. è dalle segreterie regionali che parte la sfida Franceschini-Bersani per la leadership. L'attuale leader può contare su Cofferati in Liguria, Damiano in Piemonte e Serracchiani in Friuli. L'ex ministro dello Sviluppo economico punta sui giovani e afferma: "Rinnovamento si fa scarpinando, senza nuovi simboli". Marino potrebbe contare su Englaro in Friuli e Casson in Veneto.
  • 29 luglio 2009. Franceschini: "Sono convinto di aver fatto la scelta giusta candidandomi ". Il segratario del PD lo ha detto alla festa del partito a Roma.
  • 24 luglio 2009. Sono state presentate quattro mozioni congressuali congiuntamente alla candidature alla segreteria nazionale. L'elenco deve essere ancora ufficializzato dal Comitato per il congresso. Hanno presentato la candidatura: Bersani con 2000 firme, Franceschini con 2000 firme, Marino con 2000 firme, Rutigliano con 1542 firme. LaCommissione nazionale verificherà la validità delle firme raccolte e di tutti i requisiti richiesti e successivamente procederà all'ammissione dei candidati all'elezione del 25 ottobre.
  • Testo della mozione di Pierluigi Bersani.
  • Testo della mozione di Dario Franceschini.
  • Testo della mozione di Ignazio Marino.
  • Testo della mozione di Amerigo Rutigliano.
  • 23 luglio 2009. Presentazione del programma di Ignazio Marino. Apertura coraggio merito protezione libertà le cinque parole chiave.
  • 23 luglio 2009. Scade oggi alle 20.00 la possibilità di consegnare la propria candidatura per la segreteria del PD. Ci saranno sicuramente Bersani, Franceschini e Marino; in bilico Adinolfi e Nicolini: ancora non si sa se riusciranno a consegnare le firme necessarie per concorrere alla leadership. Fuori Grillo.
  • 21 luglio 2009. Revocata la tessera a Grillo. " Hanno vinto gli ayatollah di Roma"
  • 17 luglio 2009. Il Circolo PD di Avellino tessera Grillo. Due giorni per raccogliere 2mila firme. Il partito controbatte: iscrizione priva di valore perchè contraria allo statuto.
  • 17 luglio 2009. Cento giorni al nuovo PD. Bersani e Letta fanno il punto della situazione. Serracchiani e Sassoli lanciano i Semplicemente Democratici e la prossima settimana saranno Marino e Adinolfi a presentare le loro piattaforme.
  • 16 luglio 2009. Fiducia Regole Uguaglianza Merito Qualità. Le cinque parole chiave per il PD e per l'Italia secondo Franceschini.
  • 16 luglio 2009. Roma - IncontroRosy Bindi e "Democratici , davvero". Lei: "Ecco perchè scelgo Bersani." - Il Messaggero - intervista di Claudio Sardo.
  • 15 luglio 2009. Ciampi: " Si a Bersani. Vero rifondatore" - Corriere della sera - intervista di Marzio Breda.
  • Provocazione Grillo:"Partecipo alle primarie per offrire un'alternativa al nulla." é così che Beppe Grillo promuove la sua candidatura alla segreteria del PD nel tardo pomeriggio del 12 luglio dal suo blog. Grillini divisi . Mondo politico: per candidarsi bisogna essere tesserati. E ancora prima la Binetti: Se Marino vince le primarie esco dal partito. Come finirà?
  • 6 luglio 2009. Mannheimer: Bersani favorito su Franceschini. L'ex ministro più popolare tra gli operai, il segretario uscente tra gli studenti. Incognita Marino.
  • 4 luglio 2009. Marino scende in campo: "Diritti e merito".
  • I° luglio 2009. Bersani riapre il cantiere per un PD che funzioni. Annuncia la sua candidatura in un Congresso gremito.
  • 24 giugno 2009. é Franceschini il primo a candidarsi alla segreteria del partito, con una video lettera, "Per non tornare indietro".

giovedì 17 settembre 2009

X edizione del Bacco d'oro

Sarà l'Avis comunale di Roccagorga a curare la X edizione del Bacco d'oro: manifestazione eno-gastronomica che prenderà il via domenica 20 settembre e vedrà premiati i migliori vinificatori locali.

è la partecipazione a settori diversi che permette di far conoscere l'importanza della donazione di sangue ad un sempre maggiore numero di contatti e questo a Roccagorga lo sanno bene: realtà ormai ventennale, l'associazione, ha all'attivo adesioni e donazioni e questo grazie alla continua presenza nelle scuole, nelle manifestazioni culturali, ai progetti dedicati ai bambini, alle raccolte di beneficenza, alle attività sociali in genere, che hanno unito i volontari con la cittadinanza.

In Italia ci sono circa 1 milione e 600mila donatori periodici regolari: donano circa 2 milioni e 600mila unità di sangue e ogni anno si cresce più o meno di 2 punti percentuali. Fatto positivo se i bisogni non aumentassero, annualmente, del 4/5 %.

Quella per la raccolta sangue è un'affannosa corsa e il sangue e i suoi componenti costituiscono per molti malati un fattore unico e insostituibile di sopravvivenza.

Donare sangue è un gesto di civiltà e d'amore verso il prossimo.


L'avis a Roccagorga ha sede in località la Croce 04010 Roccagorga - LT
Tel. O773/910382 - Fax.
E-mail: avisroccagorga@libero.it

domenica 13 settembre 2009

I Verdi olandesi vogliono denunciare Berlusconi

è il I° giugno di quest'anno quando l'articolo "GroenLinks: Proces tegen Berlusconi" appare sul
la stampa olandese.

Oggi è il 13 settembre e mi spiace: leggo attentamente i giornali. Tutti. Guardo anche i Tg. Quasi tutti. Questa mi era proprio sfuggita. Ho cercato negli archivi delle testate italiane più importanti: non credo di essere nato per la caccia al tesoro. Non ho trovato nulla. Sono inciampato nella notizia a causa della noia di un pomeriggio uggioso.

I Verdi olandesi vogliono denunciare Silvio.


e la traduzione dell'articolo suona più o meno così:

'GroenLinks' (il partito dei Verdi olandesi) sta considerando di iniziare una procedura contro l’Italia a causa della limitata libertà di stampa nel Paese. Il premier Silvio Berlusconi controlla sia le emittenti pubbliche che le emittenti private e impedisce da qualche tempo a giornalisti critici di accedere alle sue conferenze stampa.

21 Giugno 2009 -- Questo secondo quanto affermato dalla capolista di Groenlinks Judith Sargentini. ‘Il Trattato europeo obbliga ogni Paese europeo a garantire la libertà di stampa. In qualità di frazione dei Verdi all’Europarlamento stiamo quindi considerando una procedura contro l’Italia’, ha detto Sargentini. ‘Se procediamo contro Bulgaria e Romania per le loro irregolarità, allora dobbiamo osare fare lo stesso con l’Italia.’ Se la maggioranza dell’Europarlamento dovesse appoggiare questa causa legale, la procedura giungerebbe nelle mani della Corte Europea di Giustizia.

Sargentini ha già in precedenza affermato che il capolista Wim van de Camp del CDA (Partito Cristiano-Democratico) deve affrontare Berlusconi sul tema del suo comportamento, come anche sul caso dei rifugiati rispediti in Libia. Il CDA e il partito di Berlusconi sono membri della stessa frazione del parlamento europeo.

Il nostro capo del Governo: indagato, ma anche no; in polemica con Fini (a sua volta in polemica con Bossi), ma anche no; latin lover; che prova pena per un'Italia che si abbevera alla disinformazione di cui è protagonista. "Povera Italia che ha un sistema informativo come questo". Dice. Peccato che alcune testate giornalistiche e reti televisive appartengano a lui. Dico. E poi Zapatero e le sue non-risposte alquanto eloquenti. E gli articoli sulla stampa estera ...

Popolarità in calo di 5 punti percentuali. A dirlo è Mannheimer con un sondaggio a rilevazione statistica, effettuata con metodo Cati su un campione di 800 persone. Da un 55% di aprile siamo ora ad un 50%.
Dopo tutte le bombe scoppiate mi aspettavo una curva discendente da far impallidire il Kingda Ka (più alta e veloce montagna russa al mondo).
Solo il 5%.
"Allora Berlusconi piace?": mi chiedo.

Forse no.

"Quale opinione avete di ciascuno di questi personaggi?". é quello che indagava il sondaggio pubblicato su Le Figaro



Il 74% degli europei intervistati non hanno una buona opinione del nostro premier. Berlusconi piace solo in Italia e comunque meno rispetto ai capi del governo esteri. Perchè Berlusconi ci piace? Perchè tutta questa disparità? Io vorrei andare sulle montagne russe.

giovedì 10 settembre 2009

Comunicare il territorio: settima tappa


Rivolta del 6 gennaio 1913, antichi usi, ricco patrimonio storico-culturale, amore per la propria terra e immigrazione, iniziata agli albori del XX secolo, e che ha spinto centinaia di rocchigiani a lasciare la terra d'origine per cercare condizioni di vita migliori. I ricordi degli anziani, i vicoli, gli odori, le risa, i colori, le Chiese, le piazze, la gente tutta. Mestieri antichi, radici profonde e intenso passato.

è questo che la troupe di Comunicare il territorio, guidata da Rita Calicchia ed Amilcare Milani, insieme a Daniele Noro, Giorgio Del Monte, Cesare Iaboni, riprese, montaggio, sonorizzazione; Vincenzo Neroni, riprese aeree; Sara Stopponi, coordinamento esterno troupe; Sonia Iunco, segreteria di produzione; Pietro Paletta, grafica, sta indagando e condividendo con gli abitanti di Roccagaorga.

Ci troviamo nel pieno di quella che sarà la settima tappa della video-enciclopedia pontina: miscelanza di nuovo e antico condita con scorci mozzafiato per emozioni entusiasmanti.

martedì 8 settembre 2009

9/9/'09: giornata contro la violenza sulle donne

"Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti.
Essi sono dotati di ragione e di conoscenza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza"

Quello che ho riportato è il I° articolo della Dichiarazione universale dei diritti umani: documento storico non giuridicamente vincolante per i Paesi membri dell'ONU, ma al quale tutte le leggi promulgate dagli stessi devono sottostare.

Non mi pare sia così.
Basta aprire un quotidiano qualsiasi, accendere la TV e se ne ha subito la conferma.

Non sto parlando di terzo mondo. Il terzo mondo nelle notizie quotidiane raramente viene citato. Circa 30 guerre sono in corso sulla terra ferma, sfido chiunque a sapermi dire dove e in quale dinamica. Un bambino ogni tre secondi muore di fame o per malattia: notizia poco importante se mai un Tg apre con tale argomento. La mancanza di cibo miete ogni anno dai 5milioni ai 20milioni di vittime: se ogni tanto ce lo ricordassero forse eviteremo di gettare il pane di ieri nel cassonetto.

Io parlo di quelle violenze che non hanno confini spazio-temporali, che non risparmiano paese e cultura, con le quali conviviamo tutti i giorni, che occupano ampio spazio nelle reti informative.

Domani si aprirà a Roma, nell'ambito della presidenza italiana del G8, la Conferenza internazionale sulla violenza contro le donne.

A milioni vengono picchiate, aggredite, stuprate, mutilate, assassinate, private del diritto all'esistenza stessa.

Non bisogna andare tanto lontano per trovare donne violate. La quantità di violenze domestiche che avviene in Italia è vergognosa per essere questo identificato come paese libero, democratico, industrializzato.

Dati Istat risalenti al 2006 ci dicono:


* 6 milioni 743 mila le donne da 16 a 70 anni vittime di violenza fisica o sessuale nel corso della vita; nei 12 mesi prima della ricerca il numero delle donne vittime di violenza ammonta a 1 milione e 150 mila;
* 900 mila i ricatti sessuali sul lavoro.

L'analisi fornisce alcuni raffronti tra violenza avvenuto all’interno della famiglia ed evento violento attribuito a “sconosciuti”:

* 14,3% delle donne ha subito almeno una violenza fisica o sessuale all’interno della relazione di coppia (da un partner o da un ex partner)mentre il 24,7% da un altro uomo;
* le violenze non denunciate sono stimate pari al 96% circa se subite da un non partner, al 93% se subite da partner;
* La maggioranza delle vittime ha subito più episodi di violenza, nel 67,1% da parte del partner, nel 52,9% da non partner, nel 21% violenza sia in famiglia che fuori;
* 674 mila donne hanno subito violenze ripetute da partner e avevano figli al momento della violenza.

Tutti i governi hanno la responsabilità di prevenire, indagare e punire gli atti di violenza sulle donne in qualsiasi luogo si verifichino: tra le mura domestiche, sul posto di lavoro, nella comunità o nella società, durante i conflitti armati.

In questa battaglia è essenziale la solidarietà degli uomini.

lunedì 7 settembre 2009

venerdì 4 settembre 2009

Nomina nuovo segretario Pd: modalità


A meno di due mesi dalle primarie, molti sono i dubbi su come il nuovo segretario del Partito Democratico verrà eletto.

Ecco in breve i passaggi previsti dal regolamento:

In tutta Italia sono circa 820 mila gli iscritti al partito democratico che si troveranno a scegliere i delegati da mandare alla Convenzione (congresso a cui seguiranno le primarie).

Ogni delegato è collegato ad un solo possibile segretario. Gli eletti si riuniranno alla Convenzione: dall'11 ottobre inizieranno a discutere e confrontarsi ed eleggeranno la nuova assemblea nazionale (che voterà in caso di ballottaggio), ma non il segretario. Questo verrà scelto nelle primarie del 25 ottobre, fra i candidati alla segreteria che abbiano ottenuto il 5% dei voti dei delegati.

Alle primarie che, ripeto, si terranno il 25 ottobre, possono partecipare tutti. Basta iscriversi e versare un contributo di 2 euro.

Se alle primarie nessuno dei candidati prenderà almeno il 50% dei voti si andrà al ballottaggio: potranno votare tutti i membri dell'assemblea nazionale del Pd.

Più facile a farsi che a dirsi ...
Tu hai già scelto?

giovedì 3 settembre 2009

Non credere è una cosa, provare a capire è un'altra!

Credere in qualcosa è già dignitoso.

C'è chi crede in Dio, chi in una rock star e urla e si strappa i capelli al primo accenno di si bemolle, chi impazzisce per le prodezze di un calciatore e chi per il divo del momento, chi crede alla risoluzione armata e chi alla pace....

Anche io credo.

IO CREDO NELLA POLITICA: elemento astratto e reale allo stesso tempo. La interpreti come vuoi, qualsiasi sia la tua idea, la politica avvolge e contamina ogni secondo della tua giornata.

A chi mi chiede: "Credi che la politica sia ancora una cosa seria?"
Rispondo:

"IO CREDO ANCORA CHE LA POLITICA SIA UNA COSA SERIA.
A mancare veramente al giorno d'oggi è L'IDEALE: si da tutto per scontato, sembra che tutti abbiano dimenticato la storia ... come siamo arrivati ad avere UNA VERA DEMOCRAZIA ... come POSSIAMO ESPRIMERE LE NOSTRE IDEE LIBERAMENTE ... come POSSIAMO SCRIVERE LIBERAMENTE.
SE SIAMO UOMINI LIBERI LO DOBBIAMO A QUALCUNO....e questo QUALCUNO HA LOTTATO, con la politica, PER FAR SI CHE OGGI, TUTTI, esprimano le proprie IDEE.

Non crederci è una cosa...PROVARE A CAPIRE è un'altra!"

Sostenitori della "Mozione Bersani" in riunione


NOI SIAMO UN PARTITO POPOLARE,
UN PARTITO RIFORMISTA,
UN PARTITO DELL'UGUAGLIANZA,
IL PARTITO DELLE DONNE E DEGLI UOMINI,
UN PARTITO LAICO,
IL PARTITO DEI LAVORATORI E DEI CETI PRODUTTIVI,
IL PARTITO DEI DIRITTI CIVILI,
UN PARTITO AMBIENTALISTA,
IL PARTITO DEI TERRITORI E DELLA SUSSIDIARIETà,
IL PARTITO DEI GIOVANI,
IL PARTITO DELLA CONOSCENZA E DEI SAPERI,
IL PARTITO DEI CITTADINI E DEL NUOVO CIVISMO,
NOI SIAMO IL PARTITO DEMOCRATICO.

Si sono riuniti lunedì i membri e sostenitori del Pd pontino che appoggiano la "Mozione Bersani". La riunione è stata presentata dall'onorevole Sesa Amici, dal consigliere regionale Domenico Di Resta, dal segretario provinciale del Pd Loreto Bevilacqua, dal segretario cittadino di Latina Giorgio De Marchis e da Emilio Ciarlo e ha visto intervenire Gianmarco Proietti, componente dell'esecutivo nazionale dei Cristiano Sociali, Giuseppe Pannone, già consigliere comunale nel capoluogo, lo scrittore Antonio Pennacchi, Omar Sarubbo, Salvatore La Penna, Matteo Pepe, segretario provinciale dei Giovani Democratici.

La sala del Victoria Palace Hotel era gremita: volti noti della politica locale, della società pontina e tanti giovani uniti per confermare il loro sostegno all'ex Ministro dello Sviluppo Economico.

I rappresentanti della "Mozione Bersani" hanno ribadito che il congresso di ottobre del partito è considerato quello realmente fondativo. Si parte, quindi,con la costituzione di circoli «per Bersani» in tutta la provincia, mentre è già operativo il Comitato provinciale Latina per Bersani, con sede nel capoluogo.
Attivo anche un gruppo su Facebook: "Pierluigi Bersani segretario. La provincia di Latina c'è".

Credo che in questo momento il nostro partito abbia bisogno di RIPARTIRE da idee concrete e serie, non possiamo inventarci il RINNOVAMENTO quando UNA VERA LINEA POLITICA non c'è, rischiamo di bruciare molti giovani che si affacciano per la prima volta in politica. BERSANI, ha in mente una struttura di partito che svolga le sue funzione dalla BASE ai VERTICI. Pierluigi è una persona capace e di conseguenza invito i compagni e gli amici a sostenere la sua candidatura a segretario del PD. ORA è il momento di FARE POLITICA IN MODO SERIO!

mercoledì 2 settembre 2009

Berlusconi denuncia L'Unità



Anno 1925: il Regno d'Italia diviene uno Stato totalitario.

31 dicembre dello stesso: entra in vigore la legge sulla stampa.

I giornali possono essere diretti, scritti e stampati solo se hanno un responsabile riconosciuto dal prefetto, quindi dal governo. Tutti gli altri sono considerati illegali.

2 giugno 1946: primo referendum istituzionale. Gli italiani sono chiamati alle urne a scegliere tra monarchia e repubblica: il 54,3% dei votanti sceglie quest'ultima.

L'Italia diviene una Repubblica democratica fondata sul lavoro e la sovranità è nelle mani del popolo.

La manifestazione del proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di comunicazione; il divieto di censura e autorizzazioni per la stampa, sono sanciti costituzionalmente.

2 settembre 2009: Berlusconi vuole chiudere L'Unità.

L'Unità ha ricevuto due citazioni per danni con richiesta di risarcimento per due miloni di euro; inoltre il premier chiede la condanna ad una pena pecuniaria pari a duecentomila euro ciascuna per il direttore responsabile Concita De Gregorio, le giornaliste Natalia Lombardo e Federica Fantozzi, per l'opinionista Maria Novella Oppo e la scrittrice Silvia Ballestra.

A L'Unità vengono contestate le critiche rivolte al premier a proposito della sua mancata partecipazione a impegni internazionali per la contemporanea partecipazione a incontri con la escort Patrizia D'Addario. Viene anche giudicata diffamatoria la ricostruzione dei rapporti tra gli ambienti vicini al premier e le gerarchie vaticane affinché queste ultime assumessero un atteggiamento indulgente nei confronti del premier. Viene ritenuta diffamatoria, inoltre, la ricostruzione dei rapporti tra Rai e Mediaset in funzione anti-Murdoch e indicata come lesiva dell'onorabilità del premier l'attribuzione del controllo dell'informazione in Italia e il suo abuso.

La Fnsi (Fesderazione nazionale della stampa) sta lavorando ad una grande manifestazione di piazza in difesa della libertà di stampa, forse sabato 12 settembre o poco più in là.

è il segretario del sindacato dei giornalisti ad annunciare la mobilitazione e ha spiegato che l'intenzione della Fnsi è quella di coinvolgere nell'iniziativa altri sindacati oltre alle associazioni culturali.

Molte adesioni sono già arrivate, a partire dalla Cgil fino all'associazione “Articolo 21” che ha anche avviato una raccolta di firme per la libertà di espressione partendo da un appello lanciato da tre importanti giuristi quali Stefano Rodotà, Gustavo Zagrebelsky e Franco Cordero.

Non manca la partecipazione politica, soprattutto della sinistra.

Antonio Di Pietro e la sua Italia dei valori hanno già dato la loro adesione, così come Claudio Fava e il partito di Sinistra e Libertà. Sull' iniziativa converge il vertice del Partito Democratico, con tutti e tre i candidati alla leadership.

Ieri nella sede Fnsi si è tenuta una prima riunione dedicata al tema, mentre oggi si riunirà la segreteria Fnsi al completo per decidere tempi e luogo dell’iniziativa.

... e sul'Italia continuano a piovere denunce ...

errata corrigere - è delle 21,16 la notizia pubblicata dall'Ansa: Fnsi in piazza il 19 settembre.

martedì 1 settembre 2009

Emergenza informazione

Andrea Vianello intervista Paolo Gentiloni - responsabile dell'Area Comunicazione del Pd - ed Ezio Mauro - direttore de La Repubblica - e dalla Festa Democratica di Genova il Pd promuove una manifestazione nazionale, tra il 18 e il 20 settembre, a favore della libertà di informazione.



Trovo sia piuttosto strano al finire del 2009, in un Paese che si dichiara democratico, con una Costituzione che afferma:

"Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure" (Art. 21 Costituzione italiana, 1948),

dover manifestare per un diritto che sembrerebbe acquisito ormai da tempo.
Sembrerebbe.
In Italia la libertà di stampa non esiste.
La libertà di stampa in Italia è pari a quella della Nigeria, del Kenia, del Burkina Faso, del Congo, della Sierra Leone, ..., della Turchia, dell'Armenia, dell'Ucraina, della Bosnia, ..., dell'India, del Nepal, della Thailandia, ..., non infierisco oltre, e a dirlo non sono io per un allineamento con la stampa catastrofista tanto criticata dal presidente del Consiglio, ma l'istituto di ricerca Freedom House.
A dirlo non sono io ma gli eventi che accadono nel nostro Paese.
I giornali parlano della crisi economica? Il premier, davanti all'assemblea dei giovani imprenditori asserisce:
"Bisognerebbe non avere ogni giorno sinistra e media che cantano la canzone del disfattismo e del catastrofismo. Anche voi dovreste operare, anzi dovreste fare di più: non date la pubblicità a chi si comporta così".
La Repubblica fa domande scomode? Si querela; è Bossi a fare domande scomode? Mi pare ora faccia parte del governo. La stampa estera si interessa a Berlusconi? Ancora querele.
Il tg3 fa quattro titoli contro il governo? Attacco a più riprese e non provino più a dire che in Italia c'è crisi, del resto, gli economisti a detta di Tremonti sono affetti da cretinismo.

Capo del governo proprietario di giornali e reti televisive: unico caso al mondo.
Ma c'è la Rai!
I dirigenti Rai da chi sono nominati? E poi, digitale terrestre vi dice niente? Rai e Mediaset a braccetto per un'unica piattaforma: reti unite contro Murdoch e la sua Sky.

In Italia è emergenza libertà di stampa: priorità per il Pd.