domenica 25 ottobre 2009

Bersani è il nuovo segretario: "Un partito di opposizione e di alternativa".



A votare per le primarie del Pd oltre due milioni e mezzo di elettori: consacrato come nuovo segretario Bersani.

Secondo il comitato Franceschini a eleggerlo tale è il 44% dei votanti, percentuale superiore al 50% per quello Bersani.

Ad annunciarlo lo stesso Franceschini, il primo a stringergli la mano Ignazio Marino.

"Farò il leader a modo mio - afferma Pier Luigi Bersani durante il suo primo discorso da segretario del Pd -perchè non può esistere il partito di un uomo solo". " Sono orgoglioso - ha proseguito - per quello che abbiamo fatto oggi. E' un fatto eccezionale sia per la partecipazione che per l'organizzazione di un evento che ha visto quasi tre milioni di cittadini che hanno versato due euro per esprimere il sostegno al Pd. Siamo orgogliosi di essere quelli che stanno costruendo un partito, perchè di questo parla la Costituzione".

Non tralascia i problemi legati all'occupazione e la difesa delle piccole e medie imprese e annuncia la sua prima iniziativa sul tema del lavoro: "Domani sarò a Prato, per incontrare gli artigiani che vivono la crisi".

sabato 24 ottobre 2009

Luciano Violante a Roccagorga





Attualmente è capolista all'assemblea nazionale per la mozione di Pier Luigi Bersani, l'ex magistrato, l'onorevole Violante è stato ricevuto, nella giornata di ieri, dai cittadini di Roccagorga.



Le prime strette di mani sono state date in piazza VI gennaio, lo abbiamo poi accompagnato all'auditorium comunale dove, ad attenderlo c'era buona parte dell'amministrazione, il sindaco, il segretario del Pd locale e quello Provinciale, Domenico di Resta e l'on. Sesa Amici e circa una settantina di persone.

Sono bastati pochi minuti per avere di lui una buona impressione, anche se già lo avevo ascoltato anni addietro!

"L'alternativa al centrodestra -
ha detto Luciano Violante- si
crea costruendo una forza politica
organizzata e organica. Noi
pensiamo ad una struttura di
partito,
radicata sul territorio in cui il
segretario abbia la fiducia della
sua maggioranza".

Ha aggiunto:
"Un partito deve insegnare che
bisogna studiare e bisogna rispettare
gli avversari perché, chi
si impegna in politica rappresenta
sempre qualcuno".

è grande uomo di esperienza politica, il suo parlare dà molta fiducia e poi, come Pierluigi Bersani, ha idee molto chiare su come far funzionare un partito, dalla base ai vertici.

Penso sia una delle colonne portanti di questo partito e che uomini del suo calibro politica, al giorno d'oggi non ce ne siano! Spero che tutti abbiano fatto tesoro delle sue sagge parole!

Metti l'Italia in mani sicure. 25 ottobre primarie Pd

Abbiamo fiducia nell'Italia. Solo chi stima un paese è davvero in grado di riformalo. Pier Luigi Bersani



Nessun cittadino, nessun ceto sociale, nessun Paese può stare veramente bene se anche gli altri non trovano la strada per stare meglio. Pier Luigi Bersani



La ragione sociale del partito è il Paese. Pier luigi Bersani



Non c'è bisogno di inventare una nuova generazione. Bisogna aprirle la strada. Pier Luigi Bersani



Un partito che dice le stesse cose al Nord e al sud. solo noi possiamo farlo. Pier Luigi Bersani

Domenica 25 ottobre, IL TUO VOTO a PIER LUIGI BERSANI, per un PARTITO DEMOCRATICO nuovo, vicino ai cittadini e radicato sul territorio, ma soprattutto un'alternativa credibile al centro destra. Non mancare a questo appuntamento.

venerdì 23 ottobre 2009

Guida alle primarie


Domenica 25 ottobre sarà il giorno della responsabilità: si terranno le primarie del Partito Democratico che decideranno la politica dei prossimi 3 anni. Sarà un privileggio per tutti i cittadini poter indicare la strada da seguire.


BREVE GUIDA ALLE PRIMARIE

QUANDO si vota:
Domenica 25 Ottobre, dalle ore 8 alle ore 20

CHI può votare:
Tutti i cittadini italiani sopra i 16 anni (con Carta d'Identità e tessera elettorale se maggiorenni), gli studenti fuori sede e i lavoratori fuori sede (ma entro il 23 ottobre devono comunicare l'intenzione di voler votare alla sede del Partito Democratico) e gli immigrati con permesso di soggiorno.

COME si vota:
tracciando una croce sulla lista che si desidera votare. (Il contributo minimo da versare è di 2 euro)

DOVE si vota:
Nel nostro comune il seggio sarà dislocato in PIAZZA VI GENNAIO, ma in generale saranno seggi elettorali: Circoli del PD, gazebi, edicole, librerie ecc...

Sistemazione seggi PD


InfoLine: 848.88.88.00.

lunedì 12 ottobre 2009

Il 70% degli italiani non crede nel governo in carica


L'Eurispes - istituto privato di studi politici, economici e sociali, senza fini di lucro - ha presentato, il 30 gennaio a Roma, il “Rapporto Italia 2009” che da ventun’anni fotografa la società italiana.

I dati, raccolti e analizzati, smentisco i consensi tanto sbandierati dal premier: il 70% degli italiani non crede nel governo in carica.

Il rapporto dipinge una nazione dove stipendi bassi, precariato e mancanza di posti di lavoro imperano: le retribuzioni in Italia risultano le più basse d’Europa, al contrario, gli stipendi dei livelli dirigenziali sono quasi quattro volte superiori a quelli degli impiegati che operano nello stesso comparto. Il divario cresce ulteriormente se si guarda ai top manager con compensi 243 volte maggiori delle retribuzioni medie. Risulta essere solo il 12,4% degli italiani a credere che la flessibilità nel lavoro sia uno strumento utile all'eliminazione della disoccupazione.

L'uso dell'energia nucleare è bocciato da quasi la metà della popolazione: i contrari sono il 45,7% dei cittadini a fronte di un 38,35 di favorevoli.

Il popolo italiano risulta, inoltre, essere molto più avanti di coloro che siedono in Parlamento: il 58,9% degli italiani si dice favorevole al riconoscimento giuridico delle unioni omosessuali e la Chiesa registra un forte calo di consensi. Si è passati dal 49,7% del 2008 ad un 38,8% dell'anno in corso.

Ora, vero è che l'articolo è piuttosto vecchio, però i dati che ci vengono presentati ogni giorno nei telegiornali differiscono di molto da questo quadro. Dove sono tutte le persone che si sono accorte che in Italia la crisi è una realtà? E quelle che cambierebbero il loro voto? è possibile che il premier canti ancora ai quattro venti preferenze dubbie?

giovedì 8 ottobre 2009

PD verso il Congresso


La Commisione nazionale per le elezioni del 25 ottobre rende noti i dati relativi a 7.721 congressi che hanno visto protagonisti gli iscritti al Partito Democratico in Italia e all'estero. I risultati definitivi, certificati e trasmessi dalle commisioni provinciali per il congresso, hanno visto 466.573 votanti, pari al 56,40% degli iscritti aventi diritto. I voti validi sono risultati essere 462.904 e così suddivisi: Pier Luigi Bersani 255.189 voti pari al 55,13% Dario Franceschini 171.041 voti pari al 36,95% Ignazio Marino 36.674 voti pari al 7,92.
L'11 ottobre si terrà la Convenzione Nazionale del PD alla quale seguiranno le primarie domenica 25 ottobre.

sabato 3 ottobre 2009

3 ottobre 2009. Informazione, no al guinzaglio.


Piazza piena all'inverosimile.
Migliaia di persone.
Un minuto di silenzio per le vittime di Messina e poi:

FA-RA-BUT-TI ... FA-RA-BUT-TI ...

Oltre 300 pulman arrivati da tutta Italia. Gli organizzatori stimano 300mila sovversivi dell'agorà.

FA-RA-BUT-TI ... FA-RA-BUT-TI ...

Palloncini in aria. Bandiere sventolate dal leggero vento. Vie adiacenti Piazza del Popolo traboccanti. Il tutto baciato da un tiepido sole autunnale.

Lavoro difficile quello del giornalista: pressioni politiche, economiche, minacce dall'illegalità, precarietà dei luoghi.

Secondo un rapporto diffuso da Press Emblem Campaign sono novantacinque i giornalisti morti nel 2008 nell'esercizio della loro professione.

Centodieci nel 2007.
Duecentosessantacinque
sono i gionalisti morti in Iraq dall'inizio della guerra.
Nove in Messico, e non ci troviamo in un paese in guerra: narcotrafficanti.
Otto in Pakistan.
Sette in India.
Georgia: cinque vittime.
Russia: quattro.
Vittime di intimidazioni? Di minacce? Di censure? Di umiliazioni? Una stima non se ne ha.

Sono centoquaranta, secondo Reporters sans frontières, i giornalisti incarcerati nel 2008, mentre sono ben sessantanove i blogger che hanno pagato con la propria libertà l'aver pubblicato su internet informazioni e opinioni scomode.

è uno sporco lavoro, ma qualcuno dovrà pur farlo.

Elenca i nomi dei morti sul lavoro Franco Siddi, Presidente dell'Fnsi.
Tog
lie la giacca.
"I giornalisti non vogliono e non cercano nemici. Gli unici nemici sono quelli che attentano alla libertà".
Aggiunge con ironia: "Non c'è nessun tentativo di bavaglio, nessun tentativo di intimidire giornalisti scomodi e testate non allineate. Nessuna vendetta mediatica: i giornalisti non sono mai stati indicati come farabutti e delinquenti. No, non ci siamo".

FA-RA-BUT-TI ... FA-RABUT-TI ... è il grido che si leva dalla piazza.

Ad andare via ora è la cravatta.
è con l'enfasi e l'amore che prova per un mestiere che non cerca gloria, ma vuole verità che parla Franco Siddi.
"Libertà di stampa non vuol dire solo avere a disposizione decine di giornali, ma anche avere tutte le notizie che meritano di essere pubblicate".

Scroscio di applausi, così come quando a parlare è Saviano: "Libertà di stampa è raccontare senza ritorsioni, senza che il poprio privato sia utilizzato come un'arma per far tacere".

Ancora nomi di giornalisti caduti.

INFORMAZIONE, NO AL GUINZAGLIO è lo slogan della menifastazione ed è oggi che
Reporter sans Frontieres, anticipando il rapporto che sarà reso noto il 20 ottobre, ha detto che il nostro Paese è sceso nella classifica della libertà di stampa e che Berlusconi potrebbe essere inserito nella «lista dei predatori della libertà di stampa».

TUTTI IN PIAZZA PER LA LIBERTà, LA DEMOCRAZIA, L'INFORMAZIONE ed"European Alternatives" ha lanciato una campagna per premere sul Parlamento Europeo affinché condanni le minacce alla libertà e pluralismo dell’informazione in Italia.
Numerosi europarlamentari hanno già aderito all’iniziativa.
Il Parlamento Europeo discuterà la questione il giorno 8 Ottobre.
Le istituzioni europee hanno l’autorità di condannare le intimidazioni alla stampa in Italia e, potenzialmente, di aprire un procedimento giudiziario.

Qui puoi firmare la petizione
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