mercoledì 23 giugno 2010

COLONIE ESTIVE 2010

Il Comune di Roccagorga è lieto di informare i cittadini che in occasione dei cicli di colonie balneari, partiti il 21 giugno scorso, ha creato uno staff apposito per l’animazione e l’intrattenimento dei bambini partecipanti.

Il controllo e la gestione dello staff sono stati affidati a Tommaso Ciarmatore, delegato alle politiche di inclusione sociale. Questo gruppo di animazione è formato da 7 elementi e si compone di figure professionali come logopediste e catechiste così da poter offrire ai bambini il massimo della serietà e della professionalità.

Le attività sono diversificate secondo la fascia di età dei partecipanti: 6-8, 9-10, 11-14 anni. I giochi e le attività diventano sempre più complesse man mano che si sale con l’età ma sempre mantenendo intatto il feedback educativo e motorio.

“Sono felice di aver accettato questo incarico – spiega Ciarmatore – e spero che quello che è solo un esperimento possa superare la sua fase embrionale e diventare, negli anni futuri, una costante di serenità, controllo e divertimento per tutti coloro che prenderanno parte alle colonie balneari.”

giovedì 17 giugno 2010

Inammissibile!

I ragazzi disabili del centro diurno di Fossanova, occupano l’aula consiliare del Comune di Priverno per difendere i loro diritti, perché l’amministrazione comunale su citata, nega ad essi il servizio di colonie estive che va avanti in modo gratuito da più di vent’anni, pretendendo un corrispettivo in denaro… I quotidiani locali, non ne parlano…VERGOGNOSO! È questa la stampa locale che ci rappresenta? Questi sono giornalisti che sanno fare il proprio mestiere? Sono disgustato e indignato….l’atteggiamento
che c’è, è completamente sbagliato e il continuo “favorire” una giunta che non investe nel sociale è da criminali…Posso solo definire queste persone pseudo giornalisti e filogovernativi e soprattutto poco professionali! Esprimo la mia solidarietà al gruppo dei ragazzi e rinnovo la mia collaborazione a sostenere qualsiasi tipo di iniziativa che venga messa in campo!

Tommaso Ciarmatore

venerdì 11 giugno 2010

Ho ancora la forza che serve a camminare,
picchiare ancora contro per non lasciarmi stare
ho ancora quella forza che ti serve
quando dici: "Si comincia !"

E ho ancora la forza di guardarmi attorno
mischiando le parole con due pacchetti al giorno,
di farmi trovar lì da chi mi vuole
sempre nella mia camicia...

Abito sempre qui da me,
in questa stessa strada che non sai mai se c'è
e al mondo sono andato,
dal mondo son tornato sempre vivo...

Ho ancora la forza di starvi a raccontare
le mie storie di sempre, di come posso amare,
di tutti quegli sbagli che per un
motivo o l'altro so rifare...

E ho ancora la forza di chiedere anche scusa
o di incazzarmi ancora con la coscienza offesa,
di dirvi che comunque la mia parte
ve la posso garantire...

Abito sempre qui da me,
in questa stessa strada che non sai mai se c'è
nel mondo sono andato,
dal mondo son tornato sempre vivo...

Ho ancora la forza di non tirarmi indietro,
di scegliermi la vita masticando ogni metro,
di far la conta degli amici andati e dire:
" Ci vediam più tardi ..."

E ho ancora la forza di scegliere parole
per gioco, per il gusto di potermi sfogare
perché, che piaccia o no, è capitato
che sia quello che so fare...

Abito sempre qui da me,
in questa stessa strada che non sai mai se c'è
col mondo sono andato
e col mondo son tornato sempre vivo...

FRANCESCO GUCCINI

Comune di Sezze 30 – 04 – 2010
CONVEGNO CGIL
“Immigrazione”

Buongiorno a tutti,

mi presento, il mio nome è Tommaso Ciarmatore e sono consigliere comunale a Roccagorga, nonché responsabile del personale della cooperativa sociale Karibu.
Da tempo ormai, essa, lavora con perseveranza e tenacia alla promozione umana ed alla integrazione sociale di individui interessati da varie forme di disagio e di esclusione sociale.
Tante storie, dunque, tante travagliate storie di donne e bambini che in varia misura hanno subito e subiscono le gravi conseguenza di una immigrazione selvaggia, destinata a creare le tante zone d’ombra che, nel panorama italiano compaiono, ormai, senza sosta.
Leggevo ieri, uno dei numerosi dossier statistici sull’immigrazione che circolano in rete…i dati colpiscono come un pugno in pieno volto.
Tra il 2008 ed il 2010, nonostante lo sconcertante scenario di crisi economica ed occupazionale del nostro paese, l’afflusso, di stranieri non ha arrestato in alcun modo la sua crescita.
L’Italia è, in pochi anni, balzata ai primi posti della classifica, superando anche i paesi di più antica tradizione migratoria, quali la Germania e la Francia.
Ma, nel nostro caso, i numeri sono solo un mero dato, a noi, interessano le vicende personali e i trascorsi di quante si rivolgono al nostro centro o semplicemente chiedono aiuto ed assistenza alla società italiana.
A ciascuna di loro cerchiamo di garantire gli strumenti necessari per una vita migliore, per recuperare una dignità strappata loro troppo in fretta.
Alla luce di ciò, gestiamo centri di accoglienza e di riabilitazione, promuoviamo attività di prevenzione, di sostegno scolastico, di formazione e promozione della cultura della solidarietà.
Ma non basta! Tanto è stato fatto, ma tanto è ancora da fare!
A mio modesto parere, solo una fattiva ed effettiva collaborazione tra gl’organi competenti, il mondo dell’associazionismo, i sindacati e le istituzioni, può potenziare e rafforzare il magnifico, (lasciatemi passare questo termine) “sottobosco” dell’impegno del volontariato e della partecipazione.
Tanta gente , italiani o stranieri residenti da tempo nel nostro paese, ha voglia di fare, soprattutto ha voglia di sradicare una volta per sempre il terribile clima di odio e di violenza venutasi a creare perché lo “straniero” diventi il capro espiatorio dei problemi nazionali.
Basta con questa concezione primitiva ed aberrante del fenomeno migratorio; il nemico non è chi è diverso da noi, la responsabilità dei nostri disagi non và ricercata nell’altro, nell’individuo lontano per cultura e provenienza dal nostro essere italiani.
Se solo chi ci governa e chi vota tanta povertà intellettuale capisse questo, vivremmo in un mondo migliore, saremmo fedeli alla millenaria cultura italiana votata all’accoglienza, alla solidarietà ed all’integrazione.
Con questo pensiero, che suona tanto come una speranza, vi lascio, augurando a tutti voi di trascorrere un sereno primo maggio!