martedì 15 dicembre 2009

Il Duomo dello scandalo

è domenica 13 dicembre quando il Duomo di Milano finisce sul volto del premier: atto violento di uno psicolabile, che come tale va trattato.

Io esprimo la mia solidarietà al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e condanno severamente il gesto fatto, ma ci tengo a dire che il clima di tensione no lo abbiamo creato noi del Partito Democratico, sono d'accordo sul fatto che si debbano abbassare i toni, ma ribadisco che questo clima di tensione non è certamente frutto della politica corretta del nostro partito!

Interviste nei Tg: tutto il mondo politico condanna il fatto, ma a destra rumoreggia l'idea di un complotto della sinistra.

Carfagna: il Pc è la culla dei terroristi
"Sinistra culla aspiranti terroristi: l'impressione è che l'opposizione stia facendo come negli anni Settanta, quando il Pci, per non dover affrontare la propria base, chiuse un occhio e cullò al suo interno quelli che sarebbero diventati terriristi assassini".

Ci tengo a sottolineare che chi ha agito è afflitto da problemi psichici.

Altra novità di cui parlano i Tg: Fb sottocontrollo a causa dei gruppi che promuovono il gesto, in tutto questo caos si sono dimenticati di dire che alcuni gruppi del noto social network sono stati tramutati in gruppi a favore del premier, e questo senza che gli iscritti ne fossero al corrente.

Gruppi a sostegno della popolazione terremotata? Sostengono ora Berlusconi. Viva le aste? non più, viva il premier.

Trovo questa una manovra fatta da chi è "spaventato" dal non avere più così tanto consenso dalla piazza.
Ci sono persone che cambiano i nomi ai gruppi trasformandoli in consensi per presidente del Consiglio senza che gli iscritti ne siano consapevoli. Manovra politica a dir poco vergognosa.

lunedì 9 novembre 2009

20 anni fa cadeva il Muro di Berlino ...

Per 28 anni ha diviso la città di Berino in due. Barriera di cemento alta tre metri e mezzo alzata dal regime comunista per separare Berlino Est da Berlino Ovest: Berliner Mauer.

Dati ufficiali ci dicono che furono almeno 133 le persone uccise, dalle guardie comuniste, mentre cercavano di oltrepassare la barriera eretta per Berlino Ovest; ufficiosamente si parla di più di 200 vittime. Il primo a morire, durante il tentativo di fuga, fu Ida Siekmann il 22 agosto del 1961, l'ultimo Winfried Freudenberg l'8 marzo del 1989. Il primo a perire sotto i colpi d'arma da fuoco delle guardie di confine fu Gunter Litfin, l'ultimo Chris Gueffroy. Circa 5000 tentativi di fuga furono coranati da successo. Non mancarono violazioni di frontiera da Ovest verso Est.

Scrive Viktor Suvorov nel settimo capitolo de L'ombra della Vittoria:

« L’obiettivo del muro: evitare che il popolo della Germania socialista potesse scappare nel mondo normale. Il muro fu costantemente perfezionato e rinforzato, trasformato da un normale muro in un sistema insormontabile di ostacoli, trappole, segnali elaborati, bunker, torri di guardia, tetraedri anti carro e armi a sparo automatico che uccidevano i fuggitivi senza bisogno di intervento da parte delle guardie di confine.
Ma più lavoro, ingegnosità, denaro e acciaio i comunisti mettevano per migliorare il muro, più chiaro diventava un concetto: gli esseri umani possono essere mantenuti in una società comunista solo con costruzioni impenetrabili, filo spinato, cani e sparandogli alle spalle. Il muro significava che il sistema che i comunisti avevano costruito non attraeva ma repelleva.
»


Il 23 agosto 1989, l'Ungheria aprì le barriere al confine con l'Austria e a partire dall'11 settembre 1989 più di 13.000 tedeschi dell'Est scapparono verso l'Ungheria; ai non ungheresi non era, però, consentito attraversare la Cortina di ferro. I profughi si riversarono nelle ambasciate tedesco-occidentali a Budapest e Praga. Giorni di rivolte pemisero ai profughi di poter arrivare in Occidente, ma con l'obbligo di riattraversare la frontiera tedesco-orientale imposto dallo Stato di loro cittadinanza. La scelta si rivelò un boomerang fatale per l'immagine stessa della Germania comunista: i treni contenenti i rimpatriati attraversarono senza fermarsi le stazioni tedesco-orientali, tra lo sconcerto dei concittadini che non poterono nemmeno salutare i profughi perché chiusi in vagoni piombati.

Nell'autunno del 1989, con il passaggio dei primi treni provenienti dall'Ungheria e dalla Cecoslovacchia, iniziarono le dimostrazioni di massa contro il governo della Germania Est. Fu l'inizio della fine. Il leader della DDR Erich Honecker, che nel gennaio dello stesso anno aveva predetto l'esistenza del muro per altri 100 anni, si dimise il 18 ottobre e venne sostituito pochi giorni dopo daEgon Krenz. Il nuovo governo decise di concedere ai cittadini dell’Est permessi per viaggiare nella Germania dell’Ovest: al ministro della Propaganda della DDR, venne dato il compito di dare la notizia. Egli si trovava in vacanza prima che venisse presa questa decisione e non venne a conoscenza dei dettagli.

Il 9 novembre 1989, durante una conferenza stampa convocata per le 18, gli fu recapitata la notizia che tutti i berlinesi dell’Est avrebbero potuto attraversare il confine con un appropriato permesso, ma non gli furono date informazioni su come trasmettere la notizia. Dato che il provvedimento era stato preso poche ore prima della conferenza, esso avrebbe dovuto entrare in vigore nei giorni successivi, dando così il tempo di dare la notizia alle guardie di confine. Alle 18,53 il corrispondente Ansa da Berlino Est, Riccardo Ehrman, chiese da quando le nuove misure sarebbero entrate in vigore. Schabowski, ministro della Propaganda della DDR, cercò inutilmente una risposta nella velina del Politburo, ma non avendo un'idea precisa, azzardò: "Per quanto ne so immediatamente".


L'annuncio fu dato in diretta dalla televisione e Decine di migliaia di berlinesi dell’Est inondarono i checkpoint chiedendo di entrare in Berlino Ovest. Le guardie di confine, sorprese, iniziarono a tempestare di telefonate i loro superiori, ma era ormai chiaro che impossibile era rimandare indietro tale enorme folla vista la mancanza di equipaggiamenti atti a sedare un movimento di tali proporzioni.

Checkpoint aperti e gran festa ad accogliere i fratelli dell’Ovest.

Birra gratis per tutti!

Il 9 novembre cade il Muro di Berlino.

Roger Waters festeggiò tale ricorrenza, un anno dopo, con un mega concerto da tutti ricordato, per l'esecuzione di The Wall dal vivo.





Nei giorni e settimane successive molte persone accorsero al muro per abbatterlo e staccarne dei souvenir. Il18 marzo 1990 furono tenute le prime e uniche libere elezioni della storia della Repubblica Democratica Tedesca; esse produssero un governo il cui principale mandato era quello di negoziare la fine stessa dello Stato che rappresentavano.

La riunificazione ufficiale avvenne il 3 ottobre 1990.

A 20 anni dalla caduta del muro di Berlino e del comunismo però, l'opinone pubblica mondiale è delusa dal capitalismo. A rivelarlo è un sondaggio della BBC fatto in 27 paesi, ma non solo: secondo uno studio dell'istituto di ricerca Iwh pubblicato dal domenicale Welt am Sonntag, la Germania ha investito finora 1.300 miliardi di euro nelle regioni dell'ex Repubblica democratica tedesca (Rdt) per cancellare le differenze tra regioni orientali e occidentali, una somma pari a oltre la metà dell'intero prodotto interno lordo del Paese nel 2008.

I risultati di questo programma si vedono, anche se rimane molta strada da fare: nel 1991, l'output pro capite delle regioni orientali era pari al 33% di quelle occidentali, contro l'attuale 70% - secondo l'istituto Iw di Colonia - e nei prossimi 10 anni dovrebbe raggiungere l'80%. Venti anni dopo la caduta del Muro, quindi, il divario è ancora notevole. Tanto che circa il 12% dei tedeschi vorrebbe di nuovo il Muro, una percentuale equamente distribuita tra le regioni occidentali e orientali.

Ma oggi a Berlino, e non solo, è festa. Si festaggia la caduta di uno stato dittatoriale e la recuperata libertà d'espressione. Si festeggia la ritrovata unità, la fine della guerra fredda, il crollo della Cortina di Ferro.

Nazismo e comunismo hanno diviso per anni la capitale tedesca che continua a lavorare per trovare una propria identità, ma forse è proprio la sua storia a renderla così affascinante: in bilico tra Occidente e fredda steppa russa, incontro tra culture europee e orientali, meta di artisti e giovani in cerca di quel senso di libertà che solo la fine così eclatante di un regime può regalare.

Vent'anni fa, in questo stesso giorno, crollava IL MURO...finiva una storia durata troppi anni, ma nello stesso tempo nasceva una nuova epoca sociale, politica e culturale! 9 novembre 1989 - 9 novembre 2009 CROLLO DEL MURO DI BERLINO. La storia non va MAI dimenticata!

lunedì 2 novembre 2009

Riflessioni politiche:


Le dimissioni di Francesco Rutelli non mi preoccupano, come non preoccupano altri esponenti del Partito Democratico...oggi, con Pier Luigi Bersani, dobbiamo dare a tutti quelli che ci hanno dato fiducia, un partito serio, DEMOCRATICO e RIFORMISTA. Non siamo più disposti a correre dietro a chi NON lo merita, solo perchè non ha avuto un posto di rilievo! Care DEMOCRATICHE e DEMOCRATICI è l'ora di guardare avanti, per costruire un progetto politico alternativo al centro destra!

domenica 25 ottobre 2009

Bersani è il nuovo segretario: "Un partito di opposizione e di alternativa".



A votare per le primarie del Pd oltre due milioni e mezzo di elettori: consacrato come nuovo segretario Bersani.

Secondo il comitato Franceschini a eleggerlo tale è il 44% dei votanti, percentuale superiore al 50% per quello Bersani.

Ad annunciarlo lo stesso Franceschini, il primo a stringergli la mano Ignazio Marino.

"Farò il leader a modo mio - afferma Pier Luigi Bersani durante il suo primo discorso da segretario del Pd -perchè non può esistere il partito di un uomo solo". " Sono orgoglioso - ha proseguito - per quello che abbiamo fatto oggi. E' un fatto eccezionale sia per la partecipazione che per l'organizzazione di un evento che ha visto quasi tre milioni di cittadini che hanno versato due euro per esprimere il sostegno al Pd. Siamo orgogliosi di essere quelli che stanno costruendo un partito, perchè di questo parla la Costituzione".

Non tralascia i problemi legati all'occupazione e la difesa delle piccole e medie imprese e annuncia la sua prima iniziativa sul tema del lavoro: "Domani sarò a Prato, per incontrare gli artigiani che vivono la crisi".

sabato 24 ottobre 2009

Luciano Violante a Roccagorga





Attualmente è capolista all'assemblea nazionale per la mozione di Pier Luigi Bersani, l'ex magistrato, l'onorevole Violante è stato ricevuto, nella giornata di ieri, dai cittadini di Roccagorga.



Le prime strette di mani sono state date in piazza VI gennaio, lo abbiamo poi accompagnato all'auditorium comunale dove, ad attenderlo c'era buona parte dell'amministrazione, il sindaco, il segretario del Pd locale e quello Provinciale, Domenico di Resta e l'on. Sesa Amici e circa una settantina di persone.

Sono bastati pochi minuti per avere di lui una buona impressione, anche se già lo avevo ascoltato anni addietro!

"L'alternativa al centrodestra -
ha detto Luciano Violante- si
crea costruendo una forza politica
organizzata e organica. Noi
pensiamo ad una struttura di
partito,
radicata sul territorio in cui il
segretario abbia la fiducia della
sua maggioranza".

Ha aggiunto:
"Un partito deve insegnare che
bisogna studiare e bisogna rispettare
gli avversari perché, chi
si impegna in politica rappresenta
sempre qualcuno".

è grande uomo di esperienza politica, il suo parlare dà molta fiducia e poi, come Pierluigi Bersani, ha idee molto chiare su come far funzionare un partito, dalla base ai vertici.

Penso sia una delle colonne portanti di questo partito e che uomini del suo calibro politica, al giorno d'oggi non ce ne siano! Spero che tutti abbiano fatto tesoro delle sue sagge parole!

Metti l'Italia in mani sicure. 25 ottobre primarie Pd

Abbiamo fiducia nell'Italia. Solo chi stima un paese è davvero in grado di riformalo. Pier Luigi Bersani



Nessun cittadino, nessun ceto sociale, nessun Paese può stare veramente bene se anche gli altri non trovano la strada per stare meglio. Pier Luigi Bersani



La ragione sociale del partito è il Paese. Pier luigi Bersani



Non c'è bisogno di inventare una nuova generazione. Bisogna aprirle la strada. Pier Luigi Bersani



Un partito che dice le stesse cose al Nord e al sud. solo noi possiamo farlo. Pier Luigi Bersani

Domenica 25 ottobre, IL TUO VOTO a PIER LUIGI BERSANI, per un PARTITO DEMOCRATICO nuovo, vicino ai cittadini e radicato sul territorio, ma soprattutto un'alternativa credibile al centro destra. Non mancare a questo appuntamento.

venerdì 23 ottobre 2009

Guida alle primarie


Domenica 25 ottobre sarà il giorno della responsabilità: si terranno le primarie del Partito Democratico che decideranno la politica dei prossimi 3 anni. Sarà un privileggio per tutti i cittadini poter indicare la strada da seguire.


BREVE GUIDA ALLE PRIMARIE

QUANDO si vota:
Domenica 25 Ottobre, dalle ore 8 alle ore 20

CHI può votare:
Tutti i cittadini italiani sopra i 16 anni (con Carta d'Identità e tessera elettorale se maggiorenni), gli studenti fuori sede e i lavoratori fuori sede (ma entro il 23 ottobre devono comunicare l'intenzione di voler votare alla sede del Partito Democratico) e gli immigrati con permesso di soggiorno.

COME si vota:
tracciando una croce sulla lista che si desidera votare. (Il contributo minimo da versare è di 2 euro)

DOVE si vota:
Nel nostro comune il seggio sarà dislocato in PIAZZA VI GENNAIO, ma in generale saranno seggi elettorali: Circoli del PD, gazebi, edicole, librerie ecc...

Sistemazione seggi PD


InfoLine: 848.88.88.00.

lunedì 12 ottobre 2009

Il 70% degli italiani non crede nel governo in carica


L'Eurispes - istituto privato di studi politici, economici e sociali, senza fini di lucro - ha presentato, il 30 gennaio a Roma, il “Rapporto Italia 2009” che da ventun’anni fotografa la società italiana.

I dati, raccolti e analizzati, smentisco i consensi tanto sbandierati dal premier: il 70% degli italiani non crede nel governo in carica.

Il rapporto dipinge una nazione dove stipendi bassi, precariato e mancanza di posti di lavoro imperano: le retribuzioni in Italia risultano le più basse d’Europa, al contrario, gli stipendi dei livelli dirigenziali sono quasi quattro volte superiori a quelli degli impiegati che operano nello stesso comparto. Il divario cresce ulteriormente se si guarda ai top manager con compensi 243 volte maggiori delle retribuzioni medie. Risulta essere solo il 12,4% degli italiani a credere che la flessibilità nel lavoro sia uno strumento utile all'eliminazione della disoccupazione.

L'uso dell'energia nucleare è bocciato da quasi la metà della popolazione: i contrari sono il 45,7% dei cittadini a fronte di un 38,35 di favorevoli.

Il popolo italiano risulta, inoltre, essere molto più avanti di coloro che siedono in Parlamento: il 58,9% degli italiani si dice favorevole al riconoscimento giuridico delle unioni omosessuali e la Chiesa registra un forte calo di consensi. Si è passati dal 49,7% del 2008 ad un 38,8% dell'anno in corso.

Ora, vero è che l'articolo è piuttosto vecchio, però i dati che ci vengono presentati ogni giorno nei telegiornali differiscono di molto da questo quadro. Dove sono tutte le persone che si sono accorte che in Italia la crisi è una realtà? E quelle che cambierebbero il loro voto? è possibile che il premier canti ancora ai quattro venti preferenze dubbie?

giovedì 8 ottobre 2009

PD verso il Congresso


La Commisione nazionale per le elezioni del 25 ottobre rende noti i dati relativi a 7.721 congressi che hanno visto protagonisti gli iscritti al Partito Democratico in Italia e all'estero. I risultati definitivi, certificati e trasmessi dalle commisioni provinciali per il congresso, hanno visto 466.573 votanti, pari al 56,40% degli iscritti aventi diritto. I voti validi sono risultati essere 462.904 e così suddivisi: Pier Luigi Bersani 255.189 voti pari al 55,13% Dario Franceschini 171.041 voti pari al 36,95% Ignazio Marino 36.674 voti pari al 7,92.
L'11 ottobre si terrà la Convenzione Nazionale del PD alla quale seguiranno le primarie domenica 25 ottobre.

sabato 3 ottobre 2009

3 ottobre 2009. Informazione, no al guinzaglio.


Piazza piena all'inverosimile.
Migliaia di persone.
Un minuto di silenzio per le vittime di Messina e poi:

FA-RA-BUT-TI ... FA-RA-BUT-TI ...

Oltre 300 pulman arrivati da tutta Italia. Gli organizzatori stimano 300mila sovversivi dell'agorà.

FA-RA-BUT-TI ... FA-RA-BUT-TI ...

Palloncini in aria. Bandiere sventolate dal leggero vento. Vie adiacenti Piazza del Popolo traboccanti. Il tutto baciato da un tiepido sole autunnale.

Lavoro difficile quello del giornalista: pressioni politiche, economiche, minacce dall'illegalità, precarietà dei luoghi.

Secondo un rapporto diffuso da Press Emblem Campaign sono novantacinque i giornalisti morti nel 2008 nell'esercizio della loro professione.

Centodieci nel 2007.
Duecentosessantacinque
sono i gionalisti morti in Iraq dall'inizio della guerra.
Nove in Messico, e non ci troviamo in un paese in guerra: narcotrafficanti.
Otto in Pakistan.
Sette in India.
Georgia: cinque vittime.
Russia: quattro.
Vittime di intimidazioni? Di minacce? Di censure? Di umiliazioni? Una stima non se ne ha.

Sono centoquaranta, secondo Reporters sans frontières, i giornalisti incarcerati nel 2008, mentre sono ben sessantanove i blogger che hanno pagato con la propria libertà l'aver pubblicato su internet informazioni e opinioni scomode.

è uno sporco lavoro, ma qualcuno dovrà pur farlo.

Elenca i nomi dei morti sul lavoro Franco Siddi, Presidente dell'Fnsi.
Tog
lie la giacca.
"I giornalisti non vogliono e non cercano nemici. Gli unici nemici sono quelli che attentano alla libertà".
Aggiunge con ironia: "Non c'è nessun tentativo di bavaglio, nessun tentativo di intimidire giornalisti scomodi e testate non allineate. Nessuna vendetta mediatica: i giornalisti non sono mai stati indicati come farabutti e delinquenti. No, non ci siamo".

FA-RA-BUT-TI ... FA-RABUT-TI ... è il grido che si leva dalla piazza.

Ad andare via ora è la cravatta.
è con l'enfasi e l'amore che prova per un mestiere che non cerca gloria, ma vuole verità che parla Franco Siddi.
"Libertà di stampa non vuol dire solo avere a disposizione decine di giornali, ma anche avere tutte le notizie che meritano di essere pubblicate".

Scroscio di applausi, così come quando a parlare è Saviano: "Libertà di stampa è raccontare senza ritorsioni, senza che il poprio privato sia utilizzato come un'arma per far tacere".

Ancora nomi di giornalisti caduti.

INFORMAZIONE, NO AL GUINZAGLIO è lo slogan della menifastazione ed è oggi che
Reporter sans Frontieres, anticipando il rapporto che sarà reso noto il 20 ottobre, ha detto che il nostro Paese è sceso nella classifica della libertà di stampa e che Berlusconi potrebbe essere inserito nella «lista dei predatori della libertà di stampa».

TUTTI IN PIAZZA PER LA LIBERTà, LA DEMOCRAZIA, L'INFORMAZIONE ed"European Alternatives" ha lanciato una campagna per premere sul Parlamento Europeo affinché condanni le minacce alla libertà e pluralismo dell’informazione in Italia.
Numerosi europarlamentari hanno già aderito all’iniziativa.
Il Parlamento Europeo discuterà la questione il giorno 8 Ottobre.
Le istituzioni europee hanno l’autorità di condannare le intimidazioni alla stampa in Italia e, potenzialmente, di aprire un procedimento giudiziario.

Qui puoi firmare la petizione
.

sabato 26 settembre 2009

Farabutti


Avete presente la teoria dell'ago ipodermico?
Naque durante il nazi-fascimo e considerava i mass media altamente persuasivi, capaci di iniettare direttamente il messaggio nel cervello del ricevente passivo e inerme davanti alla loro potenza: il messaggio mediale colpisce direttamente un soggetto impossibilitato ad opporsi.
Ora, questa teoria si sviluppò in un periodo buio per la comunicazione: i mass media venivano usati per sostenere il regime, tutto ciò che usciva dalle rotative doveva essere approvato dal governo, strettissime direttive sancivano cosa poteva essere detto e cosa no.
Era il periodo delle grandi adunate, della massa come soggetto singolo. Era il periodo in cui l'unica verità era quella professata dal regime.


è bastato poco, però, per capire che la testa del ricevente non ha solo funzione estetica.

Già nel 1948 Harold Lasswell ha chiarito che il ricevente non è mai neutrale: il contesto sociale, economico, culturale, politico, estetico riempie di esperienze e quindi di idee quella cosa tondeggiante adagiata sul collo.


Da allora di teorie della comunicazione ne sono seguite a bizzeffe, ma mai a nessuno è venuto in mente di riproporre un'utenza sprovveduta.

I destinatari di un'annuncio non sono un bersaglio da colpire e coloro che lavorano nella comunicazione questo lo sanno bene: avete mai visto qualcuno acquistare un'auto dopo la visione di uno spot pur non avendone bisogno o essendo economicamente impossibilitati?
Questo sarebbe troppo bello per i pubblicitari, per gli spin doctor, per gli imprenditori, per i politici ... ma per fortuna non è così: madre natura ci ha cervello-muniti tutti e tralascio sulle capacità di alcuni.

Ho letto, questa mattina, che Scajola (attuale ministro dello Sviluppo economico) in un comunicato ufficiale attacca il programma Annozero: "E' ora di finirla. Quella di ieri è l'ennesima puntata di una campagna mediatica basata sui pruriti, sulla spazzatura, sulla vergogna, sull'infamia, sulle porcherie". Aggiunge: "Convocherò i vertici della Rai per verificare se trasmissioni come Annozero rispettino l'impegno, assunto dalla Rai nel contratto di servizio, a garantire un'informazione completa e imparziale".

Io e altri 5 milioni 502 mila spettatori Annozero lo abbiamo guardato: hanno intervistato quel bolscevico di Feltri; Facci, noto a tutti per aver scritto per Il Giornale; c'era Belpietro, direttore di Libero; Italo Bocchino, deputato del Pdl; Franceschini, segretario del Pd; Concita De Gregorio, direttore de L'Unità e il giornalista Mentana.


Ora, se esistono giornali di parte, e molto probabilmente in Italia esistono, credo che la pluralità sia stata rispettata.
Titolo della puntata: Farabutti, temine usato dal nostro premier per indicare i giornalisti e quindi farina del sacco non di Santoro.
Travaglio, intervenuto come ospite, ha sparato a zero su Berlusconi e su D'Alema in quantità eguale. Maggioranza e opposizione avevano i propri rappresentanti.
Un'utenza consapevole aveva un telecomando in mano.


In Italia, per quanto riguarda i programmi televisivi, vige la legge del pluralismo ed esiste una Commissione di Vigilanza Rai affidata a Sergio Zavoli a cui spetta per legge il controllo di ciò che va in onda, esiste anche un'Authority sulle Comunicazioni e per di più sono le Camere che hanno il compito di vigilare sul pluralismo e non il governo.

A me sembra abuso di potere bello e buono e mi chiedo: perchè avere tanta paura di un programma televisivo?

Le ingiurie, le porcherie, le dubbie frequentazioni sono opera del premier, non dei giornalisti.
Il contraddittorio mi è sembrato assicurato e il popolo dei teledipendenti berlusconiani non credo abbia guardato il programma perchè da quelle parti corre voce che Santoro sia fazioso; se lo ha fatto non avrà certo cambiato credo: la teoria dell'ago ipodermico è indisuso ormai da anni.


Ancora censura?

giovedì 24 settembre 2009

Una serata speciale










La notte e il Paese illuminato a festa hanno fatto da cornice a quella che per me è stata una serata indiscutibilmente speciale.

Ricorreva ieri l'anniversario della morte di San Pio e numerose sono state le persone che si sono riversate per le vie rocchigiane a porgere il loro omaggio al Santo di Pietrelcina.

La statua di San Pio, sorretta dai volontari della Protezione Civile ha accompagnato i fedeli in quello che è stato un cammino fatto di preghiera e raccoglimento ed è stato per me, nella solennità di questa ricorrenza, un vero onore indossare, per la prima volta, la fascia tricolore.

Orgoglio e indescrivibile emozione è quello che ho provato: rappresentare la comunità con la fascia, anche per poche ore, è stato spettacolare. Amo ciò che faccio, amo il mio ruolo di amministratore e amo farlo con o senza fascia: il mio impegno è permanente e la fiducia che i cittadini hanno riposto in me non verrà mai tradita.



sabato 19 settembre 2009

Il PD verso il congresso


  • 30 settembre 2009. Congresso: ultimi dati pervenuti. Sino ad ora si è votato in 6.095 congressi che hanno interessato l'81,9% del totale nazionale degli iscritti al Partito Democratico.
Votanti: 385.605 (56,99% degli iscritti aventi diritto).
Voti validi: 382.605.
Pier Luigi Bersani voti: 216.130 (56,49%).
Dario Franceschini voti: 137.172 (35,85%).
Ignazio Marino voti: 29.303 (7,66%).
  • 24 settembre 2009. 1626 Congressi di circolo. Quasi 75.000 votanti: il 58,65 degli aventi diritto ha espresso la propria preferenza, contribuendo così all'elezione del nuovo segretario del Parito Democratico. Ad essere ancora in testa è Pier Luigi Bersani con 41.187 voti (55,54%); lo segue il segretario in carica Franceschini con 27.025 voti (36,46%). Fanalino di coda rimane Ignazio Marino con 5.901 voti (7,96%).
  • 19 settembre 2009. A votare per la sfida alla segreteria nazionale del Pd è stato, sino ad ora, il 19.459 degli iscritti. è Pier Luigi Bersani ad essere testa della corsa con 10.774 preferenze (55,7%dei voti) e uno stacco di quasi 20 punti percentuli nei confronti del segretario uscente Franceschini che ha ottenuto 6.883 voti (35,6%). Una rincorsa affannosa è quella di Marino: per lui solamente 1.675 preferenze. Altri risultati si avranno mercoledì 23 settembre.
  • Roma 11 agosto 2009. Secondo un sondaggio effettuato da Ipr Marketing, se le primarie si svolgessero oggi, sarebbe Bersani a vincerle. 54% delle preferenze per lui, un distacco da Franceschini di 19 lunghezze. Per Ignazio Marino un modesto 11%.
  • 30 luglio 2009. è dalle segreterie regionali che parte la sfida Franceschini-Bersani per la leadership. L'attuale leader può contare su Cofferati in Liguria, Damiano in Piemonte e Serracchiani in Friuli. L'ex ministro dello Sviluppo economico punta sui giovani e afferma: "Rinnovamento si fa scarpinando, senza nuovi simboli". Marino potrebbe contare su Englaro in Friuli e Casson in Veneto.
  • 29 luglio 2009. Franceschini: "Sono convinto di aver fatto la scelta giusta candidandomi ". Il segratario del PD lo ha detto alla festa del partito a Roma.
  • 24 luglio 2009. Sono state presentate quattro mozioni congressuali congiuntamente alla candidature alla segreteria nazionale. L'elenco deve essere ancora ufficializzato dal Comitato per il congresso. Hanno presentato la candidatura: Bersani con 2000 firme, Franceschini con 2000 firme, Marino con 2000 firme, Rutigliano con 1542 firme. LaCommissione nazionale verificherà la validità delle firme raccolte e di tutti i requisiti richiesti e successivamente procederà all'ammissione dei candidati all'elezione del 25 ottobre.
  • Testo della mozione di Pierluigi Bersani.
  • Testo della mozione di Dario Franceschini.
  • Testo della mozione di Ignazio Marino.
  • Testo della mozione di Amerigo Rutigliano.
  • 23 luglio 2009. Presentazione del programma di Ignazio Marino. Apertura coraggio merito protezione libertà le cinque parole chiave.
  • 23 luglio 2009. Scade oggi alle 20.00 la possibilità di consegnare la propria candidatura per la segreteria del PD. Ci saranno sicuramente Bersani, Franceschini e Marino; in bilico Adinolfi e Nicolini: ancora non si sa se riusciranno a consegnare le firme necessarie per concorrere alla leadership. Fuori Grillo.
  • 21 luglio 2009. Revocata la tessera a Grillo. " Hanno vinto gli ayatollah di Roma"
  • 17 luglio 2009. Il Circolo PD di Avellino tessera Grillo. Due giorni per raccogliere 2mila firme. Il partito controbatte: iscrizione priva di valore perchè contraria allo statuto.
  • 17 luglio 2009. Cento giorni al nuovo PD. Bersani e Letta fanno il punto della situazione. Serracchiani e Sassoli lanciano i Semplicemente Democratici e la prossima settimana saranno Marino e Adinolfi a presentare le loro piattaforme.
  • 16 luglio 2009. Fiducia Regole Uguaglianza Merito Qualità. Le cinque parole chiave per il PD e per l'Italia secondo Franceschini.
  • 16 luglio 2009. Roma - IncontroRosy Bindi e "Democratici , davvero". Lei: "Ecco perchè scelgo Bersani." - Il Messaggero - intervista di Claudio Sardo.
  • 15 luglio 2009. Ciampi: " Si a Bersani. Vero rifondatore" - Corriere della sera - intervista di Marzio Breda.
  • Provocazione Grillo:"Partecipo alle primarie per offrire un'alternativa al nulla." é così che Beppe Grillo promuove la sua candidatura alla segreteria del PD nel tardo pomeriggio del 12 luglio dal suo blog. Grillini divisi . Mondo politico: per candidarsi bisogna essere tesserati. E ancora prima la Binetti: Se Marino vince le primarie esco dal partito. Come finirà?
  • 6 luglio 2009. Mannheimer: Bersani favorito su Franceschini. L'ex ministro più popolare tra gli operai, il segretario uscente tra gli studenti. Incognita Marino.
  • 4 luglio 2009. Marino scende in campo: "Diritti e merito".
  • I° luglio 2009. Bersani riapre il cantiere per un PD che funzioni. Annuncia la sua candidatura in un Congresso gremito.
  • 24 giugno 2009. é Franceschini il primo a candidarsi alla segreteria del partito, con una video lettera, "Per non tornare indietro".

giovedì 17 settembre 2009

X edizione del Bacco d'oro

Sarà l'Avis comunale di Roccagorga a curare la X edizione del Bacco d'oro: manifestazione eno-gastronomica che prenderà il via domenica 20 settembre e vedrà premiati i migliori vinificatori locali.

è la partecipazione a settori diversi che permette di far conoscere l'importanza della donazione di sangue ad un sempre maggiore numero di contatti e questo a Roccagorga lo sanno bene: realtà ormai ventennale, l'associazione, ha all'attivo adesioni e donazioni e questo grazie alla continua presenza nelle scuole, nelle manifestazioni culturali, ai progetti dedicati ai bambini, alle raccolte di beneficenza, alle attività sociali in genere, che hanno unito i volontari con la cittadinanza.

In Italia ci sono circa 1 milione e 600mila donatori periodici regolari: donano circa 2 milioni e 600mila unità di sangue e ogni anno si cresce più o meno di 2 punti percentuali. Fatto positivo se i bisogni non aumentassero, annualmente, del 4/5 %.

Quella per la raccolta sangue è un'affannosa corsa e il sangue e i suoi componenti costituiscono per molti malati un fattore unico e insostituibile di sopravvivenza.

Donare sangue è un gesto di civiltà e d'amore verso il prossimo.


L'avis a Roccagorga ha sede in località la Croce 04010 Roccagorga - LT
Tel. O773/910382 - Fax.
E-mail: avisroccagorga@libero.it

domenica 13 settembre 2009

I Verdi olandesi vogliono denunciare Berlusconi

è il I° giugno di quest'anno quando l'articolo "GroenLinks: Proces tegen Berlusconi" appare sul
la stampa olandese.

Oggi è il 13 settembre e mi spiace: leggo attentamente i giornali. Tutti. Guardo anche i Tg. Quasi tutti. Questa mi era proprio sfuggita. Ho cercato negli archivi delle testate italiane più importanti: non credo di essere nato per la caccia al tesoro. Non ho trovato nulla. Sono inciampato nella notizia a causa della noia di un pomeriggio uggioso.

I Verdi olandesi vogliono denunciare Silvio.


e la traduzione dell'articolo suona più o meno così:

'GroenLinks' (il partito dei Verdi olandesi) sta considerando di iniziare una procedura contro l’Italia a causa della limitata libertà di stampa nel Paese. Il premier Silvio Berlusconi controlla sia le emittenti pubbliche che le emittenti private e impedisce da qualche tempo a giornalisti critici di accedere alle sue conferenze stampa.

21 Giugno 2009 -- Questo secondo quanto affermato dalla capolista di Groenlinks Judith Sargentini. ‘Il Trattato europeo obbliga ogni Paese europeo a garantire la libertà di stampa. In qualità di frazione dei Verdi all’Europarlamento stiamo quindi considerando una procedura contro l’Italia’, ha detto Sargentini. ‘Se procediamo contro Bulgaria e Romania per le loro irregolarità, allora dobbiamo osare fare lo stesso con l’Italia.’ Se la maggioranza dell’Europarlamento dovesse appoggiare questa causa legale, la procedura giungerebbe nelle mani della Corte Europea di Giustizia.

Sargentini ha già in precedenza affermato che il capolista Wim van de Camp del CDA (Partito Cristiano-Democratico) deve affrontare Berlusconi sul tema del suo comportamento, come anche sul caso dei rifugiati rispediti in Libia. Il CDA e il partito di Berlusconi sono membri della stessa frazione del parlamento europeo.

Il nostro capo del Governo: indagato, ma anche no; in polemica con Fini (a sua volta in polemica con Bossi), ma anche no; latin lover; che prova pena per un'Italia che si abbevera alla disinformazione di cui è protagonista. "Povera Italia che ha un sistema informativo come questo". Dice. Peccato che alcune testate giornalistiche e reti televisive appartengano a lui. Dico. E poi Zapatero e le sue non-risposte alquanto eloquenti. E gli articoli sulla stampa estera ...

Popolarità in calo di 5 punti percentuali. A dirlo è Mannheimer con un sondaggio a rilevazione statistica, effettuata con metodo Cati su un campione di 800 persone. Da un 55% di aprile siamo ora ad un 50%.
Dopo tutte le bombe scoppiate mi aspettavo una curva discendente da far impallidire il Kingda Ka (più alta e veloce montagna russa al mondo).
Solo il 5%.
"Allora Berlusconi piace?": mi chiedo.

Forse no.

"Quale opinione avete di ciascuno di questi personaggi?". é quello che indagava il sondaggio pubblicato su Le Figaro



Il 74% degli europei intervistati non hanno una buona opinione del nostro premier. Berlusconi piace solo in Italia e comunque meno rispetto ai capi del governo esteri. Perchè Berlusconi ci piace? Perchè tutta questa disparità? Io vorrei andare sulle montagne russe.

giovedì 10 settembre 2009

Comunicare il territorio: settima tappa


Rivolta del 6 gennaio 1913, antichi usi, ricco patrimonio storico-culturale, amore per la propria terra e immigrazione, iniziata agli albori del XX secolo, e che ha spinto centinaia di rocchigiani a lasciare la terra d'origine per cercare condizioni di vita migliori. I ricordi degli anziani, i vicoli, gli odori, le risa, i colori, le Chiese, le piazze, la gente tutta. Mestieri antichi, radici profonde e intenso passato.

è questo che la troupe di Comunicare il territorio, guidata da Rita Calicchia ed Amilcare Milani, insieme a Daniele Noro, Giorgio Del Monte, Cesare Iaboni, riprese, montaggio, sonorizzazione; Vincenzo Neroni, riprese aeree; Sara Stopponi, coordinamento esterno troupe; Sonia Iunco, segreteria di produzione; Pietro Paletta, grafica, sta indagando e condividendo con gli abitanti di Roccagaorga.

Ci troviamo nel pieno di quella che sarà la settima tappa della video-enciclopedia pontina: miscelanza di nuovo e antico condita con scorci mozzafiato per emozioni entusiasmanti.

martedì 8 settembre 2009

9/9/'09: giornata contro la violenza sulle donne

"Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti.
Essi sono dotati di ragione e di conoscenza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza"

Quello che ho riportato è il I° articolo della Dichiarazione universale dei diritti umani: documento storico non giuridicamente vincolante per i Paesi membri dell'ONU, ma al quale tutte le leggi promulgate dagli stessi devono sottostare.

Non mi pare sia così.
Basta aprire un quotidiano qualsiasi, accendere la TV e se ne ha subito la conferma.

Non sto parlando di terzo mondo. Il terzo mondo nelle notizie quotidiane raramente viene citato. Circa 30 guerre sono in corso sulla terra ferma, sfido chiunque a sapermi dire dove e in quale dinamica. Un bambino ogni tre secondi muore di fame o per malattia: notizia poco importante se mai un Tg apre con tale argomento. La mancanza di cibo miete ogni anno dai 5milioni ai 20milioni di vittime: se ogni tanto ce lo ricordassero forse eviteremo di gettare il pane di ieri nel cassonetto.

Io parlo di quelle violenze che non hanno confini spazio-temporali, che non risparmiano paese e cultura, con le quali conviviamo tutti i giorni, che occupano ampio spazio nelle reti informative.

Domani si aprirà a Roma, nell'ambito della presidenza italiana del G8, la Conferenza internazionale sulla violenza contro le donne.

A milioni vengono picchiate, aggredite, stuprate, mutilate, assassinate, private del diritto all'esistenza stessa.

Non bisogna andare tanto lontano per trovare donne violate. La quantità di violenze domestiche che avviene in Italia è vergognosa per essere questo identificato come paese libero, democratico, industrializzato.

Dati Istat risalenti al 2006 ci dicono:


* 6 milioni 743 mila le donne da 16 a 70 anni vittime di violenza fisica o sessuale nel corso della vita; nei 12 mesi prima della ricerca il numero delle donne vittime di violenza ammonta a 1 milione e 150 mila;
* 900 mila i ricatti sessuali sul lavoro.

L'analisi fornisce alcuni raffronti tra violenza avvenuto all’interno della famiglia ed evento violento attribuito a “sconosciuti”:

* 14,3% delle donne ha subito almeno una violenza fisica o sessuale all’interno della relazione di coppia (da un partner o da un ex partner)mentre il 24,7% da un altro uomo;
* le violenze non denunciate sono stimate pari al 96% circa se subite da un non partner, al 93% se subite da partner;
* La maggioranza delle vittime ha subito più episodi di violenza, nel 67,1% da parte del partner, nel 52,9% da non partner, nel 21% violenza sia in famiglia che fuori;
* 674 mila donne hanno subito violenze ripetute da partner e avevano figli al momento della violenza.

Tutti i governi hanno la responsabilità di prevenire, indagare e punire gli atti di violenza sulle donne in qualsiasi luogo si verifichino: tra le mura domestiche, sul posto di lavoro, nella comunità o nella società, durante i conflitti armati.

In questa battaglia è essenziale la solidarietà degli uomini.

lunedì 7 settembre 2009

venerdì 4 settembre 2009

Nomina nuovo segretario Pd: modalità


A meno di due mesi dalle primarie, molti sono i dubbi su come il nuovo segretario del Partito Democratico verrà eletto.

Ecco in breve i passaggi previsti dal regolamento:

In tutta Italia sono circa 820 mila gli iscritti al partito democratico che si troveranno a scegliere i delegati da mandare alla Convenzione (congresso a cui seguiranno le primarie).

Ogni delegato è collegato ad un solo possibile segretario. Gli eletti si riuniranno alla Convenzione: dall'11 ottobre inizieranno a discutere e confrontarsi ed eleggeranno la nuova assemblea nazionale (che voterà in caso di ballottaggio), ma non il segretario. Questo verrà scelto nelle primarie del 25 ottobre, fra i candidati alla segreteria che abbiano ottenuto il 5% dei voti dei delegati.

Alle primarie che, ripeto, si terranno il 25 ottobre, possono partecipare tutti. Basta iscriversi e versare un contributo di 2 euro.

Se alle primarie nessuno dei candidati prenderà almeno il 50% dei voti si andrà al ballottaggio: potranno votare tutti i membri dell'assemblea nazionale del Pd.

Più facile a farsi che a dirsi ...
Tu hai già scelto?

giovedì 3 settembre 2009

Non credere è una cosa, provare a capire è un'altra!

Credere in qualcosa è già dignitoso.

C'è chi crede in Dio, chi in una rock star e urla e si strappa i capelli al primo accenno di si bemolle, chi impazzisce per le prodezze di un calciatore e chi per il divo del momento, chi crede alla risoluzione armata e chi alla pace....

Anche io credo.

IO CREDO NELLA POLITICA: elemento astratto e reale allo stesso tempo. La interpreti come vuoi, qualsiasi sia la tua idea, la politica avvolge e contamina ogni secondo della tua giornata.

A chi mi chiede: "Credi che la politica sia ancora una cosa seria?"
Rispondo:

"IO CREDO ANCORA CHE LA POLITICA SIA UNA COSA SERIA.
A mancare veramente al giorno d'oggi è L'IDEALE: si da tutto per scontato, sembra che tutti abbiano dimenticato la storia ... come siamo arrivati ad avere UNA VERA DEMOCRAZIA ... come POSSIAMO ESPRIMERE LE NOSTRE IDEE LIBERAMENTE ... come POSSIAMO SCRIVERE LIBERAMENTE.
SE SIAMO UOMINI LIBERI LO DOBBIAMO A QUALCUNO....e questo QUALCUNO HA LOTTATO, con la politica, PER FAR SI CHE OGGI, TUTTI, esprimano le proprie IDEE.

Non crederci è una cosa...PROVARE A CAPIRE è un'altra!"

Sostenitori della "Mozione Bersani" in riunione


NOI SIAMO UN PARTITO POPOLARE,
UN PARTITO RIFORMISTA,
UN PARTITO DELL'UGUAGLIANZA,
IL PARTITO DELLE DONNE E DEGLI UOMINI,
UN PARTITO LAICO,
IL PARTITO DEI LAVORATORI E DEI CETI PRODUTTIVI,
IL PARTITO DEI DIRITTI CIVILI,
UN PARTITO AMBIENTALISTA,
IL PARTITO DEI TERRITORI E DELLA SUSSIDIARIETà,
IL PARTITO DEI GIOVANI,
IL PARTITO DELLA CONOSCENZA E DEI SAPERI,
IL PARTITO DEI CITTADINI E DEL NUOVO CIVISMO,
NOI SIAMO IL PARTITO DEMOCRATICO.

Si sono riuniti lunedì i membri e sostenitori del Pd pontino che appoggiano la "Mozione Bersani". La riunione è stata presentata dall'onorevole Sesa Amici, dal consigliere regionale Domenico Di Resta, dal segretario provinciale del Pd Loreto Bevilacqua, dal segretario cittadino di Latina Giorgio De Marchis e da Emilio Ciarlo e ha visto intervenire Gianmarco Proietti, componente dell'esecutivo nazionale dei Cristiano Sociali, Giuseppe Pannone, già consigliere comunale nel capoluogo, lo scrittore Antonio Pennacchi, Omar Sarubbo, Salvatore La Penna, Matteo Pepe, segretario provinciale dei Giovani Democratici.

La sala del Victoria Palace Hotel era gremita: volti noti della politica locale, della società pontina e tanti giovani uniti per confermare il loro sostegno all'ex Ministro dello Sviluppo Economico.

I rappresentanti della "Mozione Bersani" hanno ribadito che il congresso di ottobre del partito è considerato quello realmente fondativo. Si parte, quindi,con la costituzione di circoli «per Bersani» in tutta la provincia, mentre è già operativo il Comitato provinciale Latina per Bersani, con sede nel capoluogo.
Attivo anche un gruppo su Facebook: "Pierluigi Bersani segretario. La provincia di Latina c'è".

Credo che in questo momento il nostro partito abbia bisogno di RIPARTIRE da idee concrete e serie, non possiamo inventarci il RINNOVAMENTO quando UNA VERA LINEA POLITICA non c'è, rischiamo di bruciare molti giovani che si affacciano per la prima volta in politica. BERSANI, ha in mente una struttura di partito che svolga le sue funzione dalla BASE ai VERTICI. Pierluigi è una persona capace e di conseguenza invito i compagni e gli amici a sostenere la sua candidatura a segretario del PD. ORA è il momento di FARE POLITICA IN MODO SERIO!

mercoledì 2 settembre 2009

Berlusconi denuncia L'Unità



Anno 1925: il Regno d'Italia diviene uno Stato totalitario.

31 dicembre dello stesso: entra in vigore la legge sulla stampa.

I giornali possono essere diretti, scritti e stampati solo se hanno un responsabile riconosciuto dal prefetto, quindi dal governo. Tutti gli altri sono considerati illegali.

2 giugno 1946: primo referendum istituzionale. Gli italiani sono chiamati alle urne a scegliere tra monarchia e repubblica: il 54,3% dei votanti sceglie quest'ultima.

L'Italia diviene una Repubblica democratica fondata sul lavoro e la sovranità è nelle mani del popolo.

La manifestazione del proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di comunicazione; il divieto di censura e autorizzazioni per la stampa, sono sanciti costituzionalmente.

2 settembre 2009: Berlusconi vuole chiudere L'Unità.

L'Unità ha ricevuto due citazioni per danni con richiesta di risarcimento per due miloni di euro; inoltre il premier chiede la condanna ad una pena pecuniaria pari a duecentomila euro ciascuna per il direttore responsabile Concita De Gregorio, le giornaliste Natalia Lombardo e Federica Fantozzi, per l'opinionista Maria Novella Oppo e la scrittrice Silvia Ballestra.

A L'Unità vengono contestate le critiche rivolte al premier a proposito della sua mancata partecipazione a impegni internazionali per la contemporanea partecipazione a incontri con la escort Patrizia D'Addario. Viene anche giudicata diffamatoria la ricostruzione dei rapporti tra gli ambienti vicini al premier e le gerarchie vaticane affinché queste ultime assumessero un atteggiamento indulgente nei confronti del premier. Viene ritenuta diffamatoria, inoltre, la ricostruzione dei rapporti tra Rai e Mediaset in funzione anti-Murdoch e indicata come lesiva dell'onorabilità del premier l'attribuzione del controllo dell'informazione in Italia e il suo abuso.

La Fnsi (Fesderazione nazionale della stampa) sta lavorando ad una grande manifestazione di piazza in difesa della libertà di stampa, forse sabato 12 settembre o poco più in là.

è il segretario del sindacato dei giornalisti ad annunciare la mobilitazione e ha spiegato che l'intenzione della Fnsi è quella di coinvolgere nell'iniziativa altri sindacati oltre alle associazioni culturali.

Molte adesioni sono già arrivate, a partire dalla Cgil fino all'associazione “Articolo 21” che ha anche avviato una raccolta di firme per la libertà di espressione partendo da un appello lanciato da tre importanti giuristi quali Stefano Rodotà, Gustavo Zagrebelsky e Franco Cordero.

Non manca la partecipazione politica, soprattutto della sinistra.

Antonio Di Pietro e la sua Italia dei valori hanno già dato la loro adesione, così come Claudio Fava e il partito di Sinistra e Libertà. Sull' iniziativa converge il vertice del Partito Democratico, con tutti e tre i candidati alla leadership.

Ieri nella sede Fnsi si è tenuta una prima riunione dedicata al tema, mentre oggi si riunirà la segreteria Fnsi al completo per decidere tempi e luogo dell’iniziativa.

... e sul'Italia continuano a piovere denunce ...

errata corrigere - è delle 21,16 la notizia pubblicata dall'Ansa: Fnsi in piazza il 19 settembre.