
Anno 1925: il Regno d'Italia diviene uno Stato totalitario.
31 dicembre dello stesso: entra in vigore la legge sulla stampa.
I giornali possono essere diretti, scritti e stampati solo se hanno un responsabile riconosciuto dal prefetto, quindi dal governo. Tutti gli altri sono considerati illegali.
2 giugno 1946: primo referendum istituzionale. Gli italiani sono chiamati alle urne a scegliere tra monarchia e repubblica: il 54,3% dei votanti sceglie quest'ultima.
L'Italia diviene una Repubblica democratica fondata sul lavoro e la sovranità è nelle mani del popolo.
La manifestazione del proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di comunicazione; il divieto di censura e autorizzazioni per la stampa, sono sanciti costituzionalmente.
2 settembre 2009: Berlusconi vuole chiudere L'Unità.
L'Unità ha ricevuto due citazioni per danni con richiesta di risarcimento per due miloni di euro; inoltre il premier chiede la condanna ad una pena pecuniaria pari a duecentomila euro ciascuna per il direttore responsabile Concita De Gregorio, le giornaliste Natalia Lombardo e Federica Fantozzi, per l'opinionista Maria Novella Oppo e la scrittrice Silvia Ballestra.
A L'Unità vengono contestate le critiche rivolte al premier a proposito della sua mancata partecipazione a impegni internazionali per la contemporanea partecipazione a incontri con la escort Patrizia D'Addario. Viene anche giudicata diffamatoria la ricostruzione dei rapporti tra gli ambienti vicini al premier e le gerarchie vaticane affinché queste ultime assumessero un atteggiamento indulgente nei confronti del premier. Viene ritenuta diffamatoria, inoltre, la ricostruzione dei rapporti tra Rai e Mediaset in funzione anti-Murdoch e indicata come lesiva dell'onorabilità del premier l'attribuzione del controllo dell'informazione in Italia e il suo abuso.
La Fnsi (Fesderazione nazionale della stampa) sta lavorando ad una grande manifestazione di piazza in difesa della libertà di stampa, forse sabato 12 settembre o poco più in là.
è il segretario del sindacato dei giornalisti ad annunciare la mobilitazione e ha spiegato che l'intenzione della Fnsi è quella di coinvolgere nell'iniziativa altri sindacati oltre alle associazioni culturali.
Molte adesioni sono già arrivate, a partire dalla Cgil fino all'associazione “Articolo 21” che ha anche avviato una raccolta di firme per la libertà di espressione partendo da un appello lanciato da tre importanti giuristi quali Stefano Rodotà, Gustavo Zagrebelsky e Franco Cordero.
Non manca la partecipazione politica, soprattutto della sinistra.
Antonio Di Pietro e la sua Italia dei valori hanno già dato la loro adesione, così come Claudio Fava e il partito di Sinistra e Libertà. Sull' iniziativa converge il vertice del Partito Democratico, con tutti e tre i candidati alla leadership.
Ieri nella sede Fnsi si è tenuta una prima riunione dedicata al tema, mentre oggi si riunirà la segreteria Fnsi al completo per decidere tempi e luogo dell’iniziativa.
... e sul'Italia continuano a piovere denunce ...
errata corrigere - è delle 21,16 la notizia pubblicata dall'Ansa: Fnsi in piazza il 19 settembre.
31 dicembre dello stesso: entra in vigore la legge sulla stampa.
I giornali possono essere diretti, scritti e stampati solo se hanno un responsabile riconosciuto dal prefetto, quindi dal governo. Tutti gli altri sono considerati illegali.
2 giugno 1946: primo referendum istituzionale. Gli italiani sono chiamati alle urne a scegliere tra monarchia e repubblica: il 54,3% dei votanti sceglie quest'ultima.
L'Italia diviene una Repubblica democratica fondata sul lavoro e la sovranità è nelle mani del popolo.
La manifestazione del proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di comunicazione; il divieto di censura e autorizzazioni per la stampa, sono sanciti costituzionalmente.
2 settembre 2009: Berlusconi vuole chiudere L'Unità.
L'Unità ha ricevuto due citazioni per danni con richiesta di risarcimento per due miloni di euro; inoltre il premier chiede la condanna ad una pena pecuniaria pari a duecentomila euro ciascuna per il direttore responsabile Concita De Gregorio, le giornaliste Natalia Lombardo e Federica Fantozzi, per l'opinionista Maria Novella Oppo e la scrittrice Silvia Ballestra.
A L'Unità vengono contestate le critiche rivolte al premier a proposito della sua mancata partecipazione a impegni internazionali per la contemporanea partecipazione a incontri con la escort Patrizia D'Addario. Viene anche giudicata diffamatoria la ricostruzione dei rapporti tra gli ambienti vicini al premier e le gerarchie vaticane affinché queste ultime assumessero un atteggiamento indulgente nei confronti del premier. Viene ritenuta diffamatoria, inoltre, la ricostruzione dei rapporti tra Rai e Mediaset in funzione anti-Murdoch e indicata come lesiva dell'onorabilità del premier l'attribuzione del controllo dell'informazione in Italia e il suo abuso.
La Fnsi (Fesderazione nazionale della stampa) sta lavorando ad una grande manifestazione di piazza in difesa della libertà di stampa, forse sabato 12 settembre o poco più in là.
è il segretario del sindacato dei giornalisti ad annunciare la mobilitazione e ha spiegato che l'intenzione della Fnsi è quella di coinvolgere nell'iniziativa altri sindacati oltre alle associazioni culturali.
Molte adesioni sono già arrivate, a partire dalla Cgil fino all'associazione “Articolo 21” che ha anche avviato una raccolta di firme per la libertà di espressione partendo da un appello lanciato da tre importanti giuristi quali Stefano Rodotà, Gustavo Zagrebelsky e Franco Cordero.
Non manca la partecipazione politica, soprattutto della sinistra.
Antonio Di Pietro e la sua Italia dei valori hanno già dato la loro adesione, così come Claudio Fava e il partito di Sinistra e Libertà. Sull' iniziativa converge il vertice del Partito Democratico, con tutti e tre i candidati alla leadership.
Ieri nella sede Fnsi si è tenuta una prima riunione dedicata al tema, mentre oggi si riunirà la segreteria Fnsi al completo per decidere tempi e luogo dell’iniziativa.
... e sul'Italia continuano a piovere denunce ...
errata corrigere - è delle 21,16 la notizia pubblicata dall'Ansa: Fnsi in piazza il 19 settembre.
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