lunedì 12 ottobre 2009

Il 70% degli italiani non crede nel governo in carica


L'Eurispes - istituto privato di studi politici, economici e sociali, senza fini di lucro - ha presentato, il 30 gennaio a Roma, il “Rapporto Italia 2009” che da ventun’anni fotografa la società italiana.

I dati, raccolti e analizzati, smentisco i consensi tanto sbandierati dal premier: il 70% degli italiani non crede nel governo in carica.

Il rapporto dipinge una nazione dove stipendi bassi, precariato e mancanza di posti di lavoro imperano: le retribuzioni in Italia risultano le più basse d’Europa, al contrario, gli stipendi dei livelli dirigenziali sono quasi quattro volte superiori a quelli degli impiegati che operano nello stesso comparto. Il divario cresce ulteriormente se si guarda ai top manager con compensi 243 volte maggiori delle retribuzioni medie. Risulta essere solo il 12,4% degli italiani a credere che la flessibilità nel lavoro sia uno strumento utile all'eliminazione della disoccupazione.

L'uso dell'energia nucleare è bocciato da quasi la metà della popolazione: i contrari sono il 45,7% dei cittadini a fronte di un 38,35 di favorevoli.

Il popolo italiano risulta, inoltre, essere molto più avanti di coloro che siedono in Parlamento: il 58,9% degli italiani si dice favorevole al riconoscimento giuridico delle unioni omosessuali e la Chiesa registra un forte calo di consensi. Si è passati dal 49,7% del 2008 ad un 38,8% dell'anno in corso.

Ora, vero è che l'articolo è piuttosto vecchio, però i dati che ci vengono presentati ogni giorno nei telegiornali differiscono di molto da questo quadro. Dove sono tutte le persone che si sono accorte che in Italia la crisi è una realtà? E quelle che cambierebbero il loro voto? è possibile che il premier canti ancora ai quattro venti preferenze dubbie?