giovedì 27 agosto 2009

Questa pubblicità non s'ha da fare

"Viva Zapatero" (anno 2005), "Il caimano" (2006) si.
"Videocracy" no.

Arriverà nelle sale cinematografiche il 4 settembre, parteciperà alla Mostra del Cinema di Venezia come evento congiunto delle sezioni La Settimana della Critica e Le Giornate degli Autori, ma a differenza dei film che lo hanno preceduto nel fare un'analisi critica nei confronti di Berlusconi, Videocracy non è riuscito ad ottenere lo spazio televisivo per la messa in onda dei trailer.

Rete4? Mediaset tutta? No, anche alla Rai: pubblicità per il film documentario di Erik Gandini non se ne farà. Non solo nei telegiornali, anche negli spazi promozionali pagati dai produttori.



"L'inequivocabile messaggio di critica al governo" e la mancanza di par condicio -dovrebbe essere trasmesso anche un documentario sulla fazione opposta- sono alcuni dei motivi della decisione. Lo ha reso noto Domenico Procacci della Fandango, distributore della pellicola, che ha ricevuto una lettera da viale Mazzini per spegare i perchè della censura.



Il documentario di Gandini nasce dalla domanda: "Perchè Berlusconi piace tanto agli italiani?" alla quale Gandini cerca di dare una spiegazione usando immagini e interviste di personaggi famosi o presunti tali che hanno svelato i retroscena del paese dei Balocchi, dove senza troppa fatica si ottiene fama e contante.

Lele Mora, Fabrizio corona, veline e tanto trash danno vita a questo film inizialmente pensato per un pubblico estero e solo successivamente ricercato dal noto festival.

Immagini divertenti, tristi e allarmanti si susseguiranno per mostrarci ciò che siamo o vorremmo essere anche rischiando di dimenticare il significato del termine dignità una volta vista la luce dei primi riflettori. Ma di tutto questo in TV non si parlerà. Le immagini del Premier in compagnia di vallette e ballerine non si vedranno. I 30 anni di storia della Tv commerciale, l'egemonia culturale di Mediaset e il premier magnate della TV, in grado di influenzare il contenuto della televisione come mai nessuno prima non avranno spazio nei palinsesti.

Ancora censura mascherata?


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